Architettura Due napoletane vincono il concorso. Restauro e abbattimento delle barriere Di Cavallaro e Giordano le tesi migliori Una villa novecentesca a picco sul mare di Sorrento e uno storico palazzo napoletano ridisegnati da due giovani architette della Federico II. Marisa Cavallaro e Valentina Giordano sono le prime due classificate a "Muoversi nellimmobile", concorso nazionale indetto dal Ministero per i beni culturali, che premia le migliori tesi di laurea in Restauro e abbattimento delle barriere architettoniche. I due progetti, nati a Napoli, hanno battuto cinquanta candidati di diciassette università italiane. Il lavoro della Cavallaro punta al restauro di Villa Nicolini, commissionata nel primo Novecento sul costone di SantAgnello allarchitetto Alessandro Limongelli. La trasforma in unesclusiva struttura alberghiera. Progetta un ascensore panoramico che collega il mare alla residenza, sfruttando una cavità naturale della roccia. Rende infine linterno delledificio totalmente accessibile ai disabili con piattaforme e rampe. Il recupero di unidentità per il museo Filangieri è invece lobiettivo della tesi presentata dalla Giordano. Lo storico edificio di via Duomo, noto anche come palazzo Como, è in stato di abbandono da oltre quindici anni. Larchitetto propone di ampliare la struttura accorpandola alla vicina chiesa di San Severo al Pendino, e intende restituire alla città un museo della arti minori, percorribile verticalmente attraverso un ascensore panoramico in ferro e vetro. I vincitori del concorso saranno premiati oggi nella sede della Biblioteca nazionale di Roma. (anna laura de rosa)