Il pennarello Trovato un accordo con Italia dei valori e sinistra, rimandata ogni decisione sui possibili interventi in via Shelley LA LINEA verde non è più un segno sulle carte di Urban Lab, tanto meno un tratto di pennarello come laveva definita sprezzantemente il costruttore Davide Viziano; ma una norma precisa del Comune. In attesa del nuovo Piano regolatore, la variante urbanistica, la cosiddetta "variantona" visto il malloppo di carte che la costituisce, passa lesame della Sala Rossa e, con lopposizione secca del Pdl (più Lega) che attacca quella che definisce solo una salvaguardia a rischio di ricorsi infiniti, La Destra di Gianni Bernabò Brea a favore e le assenze di Udc - intenzionata peraltro ad astenersi e del pidiellino Alberto Gagliardi, mette nero su bianco che sulle colline, oltre le zone dove già ci sono case, non se ne costruiranno altre. Poche le eccezioni, e di tipo agricolo e rurale, essenzialmente; ma nelle norme, come ricorda Marta Vincenzi, cè anche altro. Trovata una quadra con la sua maggioranza, superati cioè i dubbi di Italia dei Valori e raggiunta almeno con parte della sinistra lintesa sulla strada di via Shelley, rimandando ogni decisione sulle case ad ulteriori approfondimenti (o forse al mai), viene sancito linserimento di santIlario tra le zone protette; ma anche definizioni precise sui trasferimenti di volumi, e sancita anche nei dettagli la regola del costruire sul costruito, il terzo assioma indicato da Renzo Piano (con la Linea verde e la Linea Blu) del sistema urbanistico genovese. E soprattutto, dove non si deve costruire per forza - o quasi - perché le pratiche sono troppo avanti, non si fa nulla. Sarà questa, è già chiaro, la carta dattacco dei costruttori. Non a caso il Pdl cerca di bloccare e rimandare ancora la pratica, riproponendo obiezioni già avanzate in commissione. Ma la richiesta viene respinta, e pure con tante fatiche, si va avanti e si arriva allora di cena ad approvare con 30 sì e 11 no. Ci sono da votare una trentina tra ordini del giorno ed emendamenti; quasi integralmente respinti quelli di opposizione - tranne i documenti presentati da Bernabò Brea, soddisfatto e motivato al sì - ammessi quelli di maggioranza, con qualche voto curioso (Sinistra e Libertà vota con il leghista Piana un ordine del giorno che limita le pale eoliche). Lemendamento su via Shelley scompagina un po le carte: 26 sì, 11 non votanti e tre contro: Antonio Bruno e Manuela Cappello (appena entrata nel gruppo misto dopo aver lasciato Idv) e Bernabò Brea. «ma è stata comunque una soddisfazione, abbiamo trovato una soluzione importante per una strada attesa da anni e anni» chiarisce Marcello Danovaro, capogruppo del Pd che ha gestito la faticosa mediazione. Grazie a tutti per la ricchezza delle proposte, chiarisce una sorridente Marta Vincenzi: «è una delibera strategica, il consenso allargato oltre la maggioranza è importante. Un successo per scelte strategiche e coraggiose». La discussione per una città che sappia svilupparsi senza snaturarsi, promette la sindaco che dopo la Gronda porta a casa un altro punto di quelli chiave del suo programma, è appena iniziata.
LIGURIA - Una linea verde per frenare il cemento - Via libera del consiglio comunale: niente nuove case sulle colline
Il Comune di Genova ha approvato una variante urbanistica per la zona di Sant'Ileso, che prevede la protezione di colline e zone agricole. La delibera è stata raggiunta con una maggioranza di 30 sì e 11 no, dopo una lunga discussione. La variante prevede la limitazione delle costruzioni in zone protette e la sancita del costruire sul costruito. La delibera è stata appoggiata anche dalla sinistra e da Italia dei Valori, che hanno votato a favore. La discussione sulla delibera è stata lunga e difficile, ma alla fine è stata raggiunta una soluzione importante per la città. La delibera è considerata un successo per le scelte strategiche e coraggiose del Comune.
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