La tesi dellarcheologo che ha scavato il colle dove ebbe origine Roma. Che avverte: "Limportanza del ritrovamento non si discute. Però non era la sala da pranzo di Nerone" Carandini: "Ma quale Nerone. Nella torre il culto della bellezza" Limportanza del ritrovamento non si discute. «No, la struttura dal punto di vista edilizio è straordinaria e lo scavo è di grande importanza perché getta nuova luce su quellangolo del Palatino» dice Andrea Carandini. Ma secondo larcheologo la torre venuta alla luce a fine estate non è la sala da pranzo rotante (coenatio rotunda) di Nerone, come ipotizzato da altri studiosi. Ma forse la macchina per dare forma al rito di morte e resurrezione del dio della bellezza: Adone amato da Venere e venerato dalle donne romane. Professore, perché smonta lipotesi di una sala rotante? «Lidea delle sfere di ferro su cui avrebbe dovuto girare il piano in legno per me non regge. Di sale che ruotano le fonti ne ricordano bene due: quella descritta da Varrone nella sua villa a Cassino e il triclinio di Trimalcione raccontato da Petronio. E in entrambi i casi a girare era il soffitto, il cielo, non il pavimento». Svetonio cita però la coenatio rotunda di Nerone... «Sì, ma la indica altrove. Andrebbe cercata a valle non sulla sommità dei due colli della Domus Aurea: il Palatino e lOppio». E allora a cosa serviva la torre appena scoperta? «Era una torre, per lappunto. Parte di un santuario. Di torri ai lati di giardini pensili se ne conoscono molte, basti pensare alla Rocca Bruna a villa Adriana. E anche questo angolo del Palatino, a ridosso della Vigna Barberini, era uno spazio verde dedicato al culto di Adone almeno dai tempi di Domiziano». E Nerone? «Lo scavo condotto da Françoise Villedieu dimostra che già sotto il suo impero fu realizzato un muro di terrazzamento, una struttura pensile con affaccio sul lago artificiale dove poi i Flavi eressero il Colosseo. Allora mi chiedo: ma non sarà che fu di Nerone il primo allestimento dei giardini di Adone?» Che aggancio cè con limperatore che nel 64 incendiò Roma? «È Svetonio a dirci che Nerone aveva una passione smodata per la dea Siria. E Siria è Afrodite, ossia Venere ...» Torniamo sulla torre ancora in parte interrata, se non è il perno di una sala che gira cosa può essere? «Io ho unipotesi ma tutta da verificare e quindi sono pronto a rimangiarmela. Adone, come Osiride e come Cristo, muore e risorge. E i riti legati al suo culto prevedevano la presenza di una statua che veniva calata in una grotta per poi tornare alla luce, rinascere come il dio. Nello scavo sul Palatino cè effettivamente una stanza che si apre al secondo piano ... Basta, è solo unimmagine di fantasia. Aspettiamo che gli archeologi finiscano il loro importante lavoro e poi potremo tornare a ragionare intorno a questo straordinario cilindro. Però non chiamiamolo coenatio rotunda».
ROMA - Carandini: "Ma quale Domus aurea nella torre il culto della bellezza"
Larcheologo Andrea Carandini ha scoperto una torre sul colle del Palatino, dove si credeva che fosse la sala da pranzo di Nerone. Tuttavia, secondo Carandini, la torre non è la sala da pranzo, ma forse una struttura per il culto di Adone, la dea della bellezza. Carandini smonta l'ipotesi di una sala rotante, affermando che le fonti antiche descrivono un soffitto che ruota, non un pavimento. La torre potrebbe essere parte di un santuario e sarebbe stata costruita durante l'impero di Nerone. Carandini ipotizza che la torre potrebbe essere collegata al culto di Adone, che era venerato dalle donne romane.
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