MARE: 18 MILA I REATI AI DANNI DI ACQUE E COSTE NEL 2003 DOSSIER LEGAMBIENTE, 1 ILLECITO OGNI 400 METRI DI LITORALE Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - Un mare nei guai: e' questo lo scenario che si prefigura all'apertura di questa stagione balneare, soprattutto se si considera che le forze dell'ordine hanno contato nel solo 2003 ben 17.871 illeciti nelle 15 regioni marittime. Dall'inquinamento agli abusi edilizi, dalle infrazioni al codice della navigazione alla legislazione in materia di pesca si puo' calcolare 1 illecito ogni 400 metri di litorale, con un incremento del 7,2 rispetto allo scorso anno. E' la fotografia scattata da Mare monstrum 2004, il dossier di Legambiente che raccoglie ogni anno i numeri e le storie degli assalti alle coste italiane. La ricerca e' stata presentata questa mattina a Roma nel corso della conferenza stampa di presentazione di Goletta Verde, la storica campagna ambientalista di informazione e monitoraggio della qualita' delle acque di balneazione. "Si tratta di un' indagine - spiega Roberto Della Seta, presidente di Legambiente - che rivela il clima di disattenzione e non di rado impunita' che Legambiente aveva gia' denunciato lo scorso anno e che continua a caratterizzare loperato di privati ma anche di molte amministrazioni pubbliche del nostro Paese. Inesorabilmente in crescita i reati sui nostri mari quindi, secondo un trend che sembra aver ripreso vigore nel corso degli ultimi anni" Coste italiane sempre piu' devastate da abusi edilizi, che continuano a crescere a ritmo incessante. Un grande balzo in avanti nel 2003 lo ha compiuto la regione Lazio, che guida ormai la classifica degli ecomostri che sorgono sui litorali italiani, compilata da Legambiente nel rapporto 'Mare monstrum' di Legambiente. L'associazione riferisce di una escalation senza precedenti, con un 66 di infrazioni in piu': dalle 292 del 2002 alle 1069 di quest'anno. Seguono Sicilia, a quota 585, Calabria, 547, e Campania, 531. Ultimi Abruzzo, con 24 infrazioni, Molise, 15, e Friuli Venezia Giulia, 12. L'alta percentuale del Lazio e' da attribuire, secondo Legambiente, all'effetto condono edilizio e alle varie operazioni condotte nell'ultimo anno dalle Capitanerie di porto. (RreCtAdnkronos) 2562004 Per ulteriori informazioni: http:www.legambiente.itnazionale.htm