Il ricorso al Tar contro la costruzione del Terzo ponte (presentato da un gruppo di residenti di Castelvetro piacentino, Cremona e Spinadesco oltre al Coordinamento dei Comitati ambientalisti della Lombardia) è arrivato sul tavolo della giunta comunale. L'amministrazione ha deciso di non costituirsi, ma solo perché il ricorso è indirizzato contro i Ministeri all'Ambiente, per i Beni e le attività culturali, delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Lombardia e la Regione Emilia Romagna, la società Centro padane. E non contro lo stesso Comune. Nel ricorso si contesta il provvedimento con cui il Ministero all'Ambiente ha espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale di alcune opere viabilistiche collaterali al Terzo ponte: il nuovo casello di Castalvetro piacentino, il raccordo autostradale con la Padana inferiore e il completamento della bretella autostradale tra la stessa Padana inferiore e la Statale 234. Gli anti Terzo ponte sottolineano che le infrastrutture progettate interessano «l'area del Morbasco», che «costituisce una delle aree di maggior pregio naturalistico nei dintorni di Cremona in quanto è uno degli ultimi ambienti umidi e boscati di ripa di un corso d'acqua di piccole dimensioni, dove sono presenti un corso d'acqua in buone condizioni, paludi e acquitrini, terrazzi morfologici e sorgenti, boschi e cespuglietti, ciascuno dei quali ricco di flora e fauna». La zona «è tuttavia interessata da molteplici attività industriali, fonti di inquinamento ambientale, come la raffineria Tamoil, due depositi di gas liquefatto (Liquigas e Abibes), un deposito di petroli e carburanti, un impianto di lavorazione dell'ossigeno liquido, di ammoniaca e di altri gas compressi, un oleificio (Zucch) e un impianto per la lavorazionel del legname». I firmatari del ricorso concludono: «In tale contesto, che richiederebbe una speciale azione di tutele dell'ambiente e del paesaggio di pregio, per diminuire le rilevanti criticità costituite dalla fonti inquinanti degli insediamenti industriali e produttivi, pregiudizievoli per la salute degli abitanti di Spinadesco e Cavatigozzi, la Centropadane ha prediposto la realizzazione di una bretella- raccordo auto- stradale e di un terzo ponte sul Pd, con conseguenti pregiudizi e ricadute negative sulla vivibilità dei luoghi e sulla salubrità dell'aria». L'istanza di sospensiva dovrebbe essere discussa in tempi brevi.
CREMONA Terzo ponte, Cremona sta fuori dalla causa. Il ricorso in giunta.
Il Comune di Cremona ha deciso di non costituirsi nel ricorso al Tar contro la costruzione del Terzo ponte, che è stato presentato da un gruppo di residenti e da un'organizzazione ambientalista. Il ricorso si rivolge contro i Ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Lombardia e la Regione Emilia Romagna, non contro lo stesso Comune. I firmatari del ricorso contestano il provvedimento che ha espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale di alcune opere viabilistiche collaterali al Terzo ponte.
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