Palermo Biblioteca centrale della Regione siciliana è chiusa da tre mesi per inagibilità e ora, dopo un appello al ministro Giuliano Urbani, promosso con "Repubblica-Palermo" da un migliaio di operatori del settore, di dipartimenti universitari di tutta l'Italia, e di intellettualitra cui gli scrittori Andrea Camilleri, Dacia Maraini, Vincenzo Consolo, il fotografo Enzo Sellerie, lo storico Francesco Rendal'assessore ai Beni culturali Fabio Granata, ha nominato un commissario, Marco Salerno, per ripristinare il servizio. Per la verità la Biblioteca, ubicata nell'ex Collegio massimo dei gesuiti del Cassare, è accessibile, solo che i volumi non possono essere presi dalla torre libraria e dai depositi, irraggiungibili poiché l'impianto elettrico non è a norma. Insomma, una biblioteca fantasma. Dietro la vicenda affiora una contesa tra il direttore della struttura e l'assessore; quest'ultimo in una nota lo accusa apertamente di boicottaggio. «Siamo soddisfatti dell'intervento di Granatadice Giovanna Fiume, docente nell'ateneo di Palermo, prima firmataria dell'appello e speriamo che da domani studiosi e studenti possano accedere ai libri. Le carenze che hanno bloccato il servizio però non si possono commissariare. Per cui ci aspettiamo che vengano predisposti gli interventi strutturali necessari a mettere in sicurezza l'impianto. Ma come mai dopo tanti anni di lavori siamo sempre punto e a capo? E perché non viene approvata la legge che disciplina le attività delle biblioteche? La Sicilia è l'unica Regione senza norme in materia». La storia della Biblioteca è travagliata: distrutta dai bombardamenti del '43, è stata riaperta al pubblico nel '48. Due anni dopo sono iniziati i lavori per il recupero, funestati dalla morte di tre operai, schiacciati da un crollo, negli anni Ottanta. Ma gli interventi negli impianti evidentemente non sono stati risolutivi. Un'altra polemica si è accesa l'anno scorso, quando la Biblioteca venne intitolata all'ex dirigente Alberto Bombace. Numerosi intellettuali protestarono ritenendo più opportuna l'intestazione a Sciasela, Pirandello o Verga. Grandi i disagi per laureandi e studiosi. Nadia Zeldes, arrivata da Israele per una ricerca sugli ebrei siciliani, è rimasta dietro la porta. «Quando l'accesso ai libri è impedito dice allora significa che la società ha gravi problemi». «La chiusura di una biblioteca - aggiunge Giovanna Fiume - contribuisce all'imbarbarimento della società».
Palermo senza biblioteca
La Biblioteca centrale della Regione siciliana è chiusa da tre mesi per inagibilità. Dopo un appello al ministro Giuliano Urbani, promosso da un migliaio di operatori del settore, di dipartimenti universitari di tutta l'Italia e di intellettuali, è stato nominato un commissario per ripristinare il servizio. La biblioteca, ubicata nell'ex Collegio massimo dei gesuiti del Cassare, è accessibile, ma i volumi non possono essere presi dalla torre libraria e dai depositi a causa dell'impianto elettrico non a norma. La chiusura della biblioteca è stata causata da una contesa tra il direttore e l'assessore ai Beni culturali. L'assessore ha accusato il direttore di boicottaggio.
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