Presentati i 51 progetti della campagna targata Regione e Beni culturali Lappello di Vendola e Martines agli studenti: "La nostra regione ha troppe cose belle, aiutateci a proteggerle con la vostra curiosità e il vostro impegno" I risultati del progetto voluto da Regione e Beni culturali Un monumento per amico la classifica secondo i ragazzi Non solo luoghi noti come Castel del Monte o la cattedrale di Bari. Secondo i ragazzi delle cinquantuno scuole pugliesi che hanno partecipato al progetto "Un monumento per amico" nella Puglia da salvare, accanto a castelli e chiese rupestri, meritano altrettanta salvaguardia i vicoli e le piazze di numerosi centri storici. Presto in un libro le loro esperienze di "adozione" di ciascun monumento, il progetto regionale sarà rinnovato anche nel 2010. Vista dal basso, cioè dai bambini e dai ragazzi delle scuole della regione, la geografia della Puglia da salvaguardare svela sorprese inaspettate. Perché accanto a luoghi che, in sé, riassumono le qualità simboliche dellidentità di una comunità - a Bari, per esempio, il castello normanno svevo così come la stessa cattedrale - secondo gli studenti pugliesi, dalle elementari alle superiori, ci sono decine e decine di beni culturali e architettonici che, sebbene poco noti o meno scontati, necessitano di tutela. È quanto emerge a scorrere lelenco dei siti individuati dai ragazzi dei cinquantuno istituti disseminati in ciascuna delle sei province pugliesi, che hanno preso parte al progetto "Un monumento per amico", promosso dallassessorato regionale al Diritto allo studio insieme a Direzione per i Beni culturali della Puglia e Ufficio scolastico. Ed erano in centinaia, ieri mattina alla sala Tridente della Fiera del Levante, i bambini e i ragazzi ai quali sono stati simbolicamente affidati in consegna i monumenti che avevano scelto attraverso unadozione simbolica. Ecco, allora, a gettare lo sguardo sui progetti, comporsi il quadro di una geografia dei tesori di Puglia che, accanto a luoghi fondamentali come Castel del Monte, individua vicoli, portici e piazze dei centri storici - accade per esempio a Monopoli, Fasano, Stornarella, Ginosa, Laterza e Minervino Murge - piuttosto che le torri di avvistamento disseminate lungo la litoranea salentina. E naturalmente parchi archeologici, così come ville, palazzi ed edifici pubblici, anche del Novecento, che chiedono di essere salvaguardati con la stessa attenzione da riservare a santuari, ipogei e chiese rupestri. Siti e monumenti che i ragazzi hanno studiato soprattutto "dal vivo", oltre che tra i banchi di scuola. Con risultati che potranno essere sfogliati fra qualche mese, grazie alla pubblicazione di un volume che raccoglierà ogni singola esperienza, attraverso una descrizione del lavoro effettuato e soprattutto dei beni da difendere. E se il 31 dicembre è la data ultima di chiusura per lesperienza di "Un monumento per amico", la buona notizia, annunciata ieri dallassessore Gianfranco Viesti e dal governatore Nichi Vendola dinanzi alla platea degli studenti, è che il progetto sarà rifinanziato anche per questanno scolastico. Oggi, infatti, durante i lavori della giunta regionale, sarà approvata una delibera ad hoc per un finanziamento di 120 mila euro (200 mila il budget della passata edizione). E soddisfazione per i risultati raggiunti con questo numero zero di "Un monumento per amico" ha espresso Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni culturali. «I segni della storia vanno conservati e difesi - ha detto - perché fanno parte di noi. E la conservazione è un dovere comune, che dovrebbe cominciare proprio tra i banchi di scuola». Gli ha fatto eco il presidente Vendola che, ai ragazzi, ha chiesto "di non rinunciare alla curiosità, perché nella nostra Puglia ci sono troppe cose belle che sono abbandonate: aiutateci a farlo con le vostre idee".