Si parte da via dei Laghi. Il sindaco: «Non c'è più motivo di aspettare» EDILIZIA Le villette sono state costruite senza alcuna autorizzazione e in una zona vincolata Ruspe presto al lavoro nel comune di Grosseto per far piazza pulita di villette, edifici e manufatti abusivi. Basta con costruzioni clandestine tirate su notte tempo senza ombra di permesso e, in alcuni casi, addirittura in zone tutelate da vincoli paesaggistici o archeologici. Dopo alcune denunce, sopralluoghi e ingiunzioni a demolire ignorate dai proprietari, l'amministrazione comunale decide adesso di passare ai fatti. Sarebbero sei o sette i primi immobili sparsi in tutto il territorio comunale che nel giro di qualche mese verranno demoliti. A fare da apripista sarà una delle tante villette spuntate come funghi in via dei Laghi a Roselle a fianco di poderi e case legittimamente costruiti. I proprietari, nomadi stanziali residenti da tempo nel territorio comunale, si sono prima trasferiti su questi terreni con i loro camper e roulotte, poi hanno cominciato a costruire abusivamente dietro grossi tendoni tesi tra un caravan e l'altro per nascondere i lavori in corso. Tendoni che non sono passati inosservati all'attenzione dei vicini e delle autorità. L'ultima sentenza a carico di questi costruttori fuori legge è di nemmeno un mese fa e proprio da quell'area partirà l'operazione "mattone legale" del Comune. L'edificio in questione, all'altezza del civico 129, è una palazzina di due piani con una grande scalinata semicircolare davanti, che si trova sfacciatamente sotto gli occhi di tutti da almeno dieci anni. Nel mirino dei tecnici comunali e del Tribunale fin dal momento della sua costruzione, l'edificio doveva essere demolito già nei primi anni 2000 ma, dato che i proprietari non hanno mosso un dito per rispettare l'ordinanza comunale, l'ordine è stato ribadito nel 2006. Ancora una volta, però, i muri della palazzina hanno retto di fronte alla legge e, così, al Comune non rimane ora che mettere mano al portafoglio prendersi la briga di eseguire i lavori. «L'amministrazione comunale - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - ha provveduto a effettuare una gara per individuare la ditta che dovrà occuparsi delle demolizioni. I procedimenti in questione sono tutti passati al vaglio del Tribunale con sentenze passate in giudicato. Non c'è ragione di aspettare ancora: c'è già un titolo esecutivo e, non appena si saprà quale ditta si è aggiudicata l'appalto, inizieranno subito i lavori». Lavori che, come detto, saranno inizialmente a spese dell'amministrazione, chiamata ad anticipare il denaro necessario che sarà poi recuperato in un secondo momento. Per il solo manufatto di via dei Laghi il costo è intorno ai 30mila euro, una cifra di tutto rispetto che, moltiplicata per sette - il numero dei manufatti abusivi destinati a sparire - supera i 200mila euro. Ma gli oneri a carico dell'amministrazione non finiscono qui. Nel caso, infatti, che negli edifici destinati ad essere demoliti abitino persone che non hanno altro tetto se non quello che si sono costruiti illegalmente, all'amministrazione spetta il compito di trovare loro una sistemazione attraverso i servizi sociali. E di casi come questo se ne conta uno propria in via dei Laghi a Roselle, dove una famiglia con due figli piccoli ha violato i sigilli posti al cantiere abusivo ancora aperto, ha terminato i lavori e vive attualmente nell'attesa che la sua casa venga smantellata. Ancora qualche settimana, dunque, e il comune di Grosseto si rifarà un volto nuovo ripulito di tutti i manufatti illegali, ma l'operazione probabilmente si allargherà presto a tutta la provincia dove si stima siano circa duemila gli edifici costruiti illegalmente, metà dei quali solo a Monte Argentario. Un bel po' di lavoro, dunque, per mettere fine ad abusi, è il caso di dirlo, grossi come le case.