Il Comune: purtroppo non possiamo imporre di rifare le facciate L'assessore Cerri dice che ci sono comunque allo studio incentivi per cercare di indurre i proprietari a intervenire Le ordinanze solo in casi di incolumità pubblica e per igiene o sanità PISA. Può il Comune di Pisa imporre il rifacimento delle facciate dei palazzi storici di Borgo e Corso Italia che verano in situazione di incuria? La risposta è no. A meno che non vi siano pericoli per l'incolumità pubblica o di natura igienico-sanitaria, allora il Comune può intervenire ordinando interventi urgenti. «Purtroppo - dice l'assessore all'urbanistica e all'edilizia privata, Fabrizio Cerri - l'ordinanza legata al decoro è molto complicata perché giudicata, spesso, illegittima. È complicata perché si entra nel campo della discrezionalità e gli uffici legali hanno sovente manifestato molta incertezza ad avallare interventi che poi magari sono stati impugnati e chi ha fatto ricorso ha avuto ragione». Ma possibile che non si possa fare nulla per eliminare le brutture? Cerri ci dice che si sta pensando a qualcosa con il nuovo regolamento edilizio, ma niente di sconvolgente. «L'unica cosa che potremo fare - dice - è concedere a chi restaura una facciata degli incentivi riguardanti, che so, il suolo pubblico o oneri di urbanizzazione. Ovviamente è una cosa tutta da studiare. Insomma, una vera ordinanza per imporre il decoro non è possibile. Anche se qualche eccezione è stata fatta, come per un palazzo del centro dove, forzando la mano sulla pericolosità di una serie di infissi e strutture varie, è stata fatta un'ordinanza che poi ha contempleato di fatto anche la sistemazione della facciata». E la soprintendenza cosa può fare? Può intervenire sugli edifici vincolati e non è detto che siano per forza quelli pubblici, perché su quelli che hanno pregio storico-artistico anche se di proprietà privata, l'ente vigilante può imporre dei lavori.