Dopo l'Egizio tocca all'Armeria e alla Biblioteca Reale. Misure di sicurezza inadeguate, nessun certificato di prevenzione incendi. E la soprintendente dei Beni Artistici Carlenrica Spantigati finisce nel registro degli indagati ti "per omissione dolosa di cautele contro gli infortuni." Come è già capitato alla direttrice dell'Egizio. Nei guai anche il il direttore della Biblioteca Reale. E sempre per quelle misure di sicurezza non realizzate. Eppure il decreto che imponeva quel le cautele risale al 1992, più di dieci anni fa. Allora venne fissato per musei e gallerie varie anche una sorta di diktat: mettetevi in regola al più presto. E comunque non oltre il marzo del 1996. Quel monito era destinato a rimanere, come capita spesso, inascoltato, A volte per mancanza di finanziamenti, in altri casi per trascuratezze e lungaggini burocratiche. Comunque sia con il passare degli anni la situazione non migliorò. Capitò così anche all'Armeria Reale e alla Biblioteca. In entrambi i posti nel 1999 si presentarono i vigili del fuoco e scoprirono che nulla si era fatto per mettersi in regola con quanto disposto dal la normativa del '92. Venne fissato e approvato un piano di adeguamento a quelle misure e vennero anche stabilite prescrizioni a carico dell'Arme ria e della Biblioteca. Ora i vigili sono tornati in piazza Castello 191 e hanno trovato che le cose stanno sempre come prima. Il sistema di allarme ottico e acustico per l'impianto antincendio non funzionava e non funziona, è inadeguato, non si sente bene. Ci sono sempre cartelloni indicatori insufficienti e incomprensibili. Il piano di emergenza dell'Armeria doveva essere coordinato con quello della vicina Biblioteca e di Palazzo Reale, e invece non è stato fatto. I vigili hanno inviato una relazione al procuratore aggiunto Guariniello che ha aperto un'inchiesta sulla sicurezza nei musei e poi hanno concesso 20 giorni di tempo all'Armeria e alla Biblioteca per mettersi in regola e produrre la documentazione sui vari impianti elettrici, sulla rete idrica antincendio. Hanno prescritto poi che tutto il personale per la lotta antincendio deve avere l'attrezzatura e deve essere informato sui rischi. Per ovviare alle carenze del sistema di allarme acustico si ricorrerà provvisoriamente ai megafoni. Infine, entro 90 giorni. Armeria e Biblioteca devono attivarsi per ottenere il certificato di prevenzione incendi e ultimare i lavori di adeguamento. La situazione alla Biblioteca e simile a quella dell'Armeria. Anche qui il sistema d'allarme Acustico non è in grado di garantire la sicurezza, qui c'è un progetto di adegua mento approvato nel '99 e rima sto lettera morta. II magistrato vuol ora capire se sono stati o meno stanziati negli anni scorsi anni dei finanziamenti per attuare quel piano. Al Museo è già capitato che il denaro era stato stanziato ma poi non era stato speso. Dopo l'Egizio tocca all'Armeria e alla Biblioteca Reale. Misure di sicurezza inadeguate, nessun certificato di prevenzione incendi. E la soprintendente dei Beni Artistici Carlenrica Spantigati finisce nel registro degli indagati ti "per omissione dolosa di cautele contro gli infortuni." Come è già capitato alla direttrice dell'Egizio. Nei guai anche il il direttore della Biblioteca Reale. E sempre per quelle misure di sicurezza non realizzate. Eppure il decreto che imponeva quel le cautele risale al 1992, più di dieci anni fa. Allora venne fissato per musei e gallerie varie anche una sorta di diktat: mettetevi in regola al più presto. E comunque non oltre il marzo del 1996. Quel monito era destinato a rimanere, come capita spesso, inascoltato, A volte per mancanza di finanziamenti, in altri casi per trascuratezze e lungaggini burocratiche. Comunque sia con il passare degli anni la situazione non migliorò. Capitò così anche all'Armeria Reale e alla Biblioteca. In entrambi i posti nel 1999 si presentarono i vigili del fuoco e scoprirono che nulla si era fatto per mettersi in regola con quanto disposto dal la normativa del '92. Venne fissato e approvato un piano di adeguamento a quelle misure e vennero anche stabilite prescrizioni a carico dell'Arme ria e della Biblioteca. Ora i vigili sono tornati in piazza Castello 191 e hanno trovato che le cose stanno sempre come prima. Acustico per l'impianto antincendio non funzionava e non funziona, è inadeguato, non si sente bene. Ci sono sempre cartelloni indicatori insufficienti e incomprensibili. Il piano di emergenza dell'Armeria doveva essere coordinato con quello della vicina Biblioteca e di Palazzo Reale, e invece non è stato fatto. I vigili hanno inviato una relazione al procuratore aggiunto Guariniello che ha aperto un'inchiesta sulla sicurezza nei musei e poi hanno concesso 20 giorni di tempo all'Armeria e alla Biblioteca per mettersi in regola e produrre la documentazione sui vari impianti elettrici, sulla rete idrica antincendio. Hanno prescritto poi che tutto il personale per la lotta antincendio deve avere l'attrezzatura e deve essere informato sui rischi. Per ovviare alle carenze del sistema di allarme acustico si ricorrerà provvisoriamente ai megafoni. Infine, entro 90 giorni. Armeria e Biblioteca devono attivarsi per ottenere il certificato di prevenzione incendi e ultimare i lavori di adeguamento. La situazione alla Biblioteca e simile a quella dell'Armeria. Anche qui il sistema d'allarme Acustico non è in grado di garantire la sicurezza, qui c'è un progetto di adegua mento approvato nel '99 e rima sto lettera morta. II magistrato vuol ora capire se sono stati o meno stanziati negli anni scorsi anni dei finanziamenti per attuare quel piano. Al Museo è già capitato che il denaro era stato stanziato ma poi non era stato speso.
"Insicure Armeria e Biblioteca Reale" - Soprintendente indagata: mai realizzate le norme fissate nel '92
I vigili del fuoco hanno trovato misure di sicurezza inadeguate all'Armeria Reale e alla Biblioteca Reale. Nessun certificato di prevenzione incendi e il sistema di allarme ottico e acustico per l'impianto antincendio non funziona. I vigili hanno inviato una relazione al procuratore aggiunto Guariniello e hanno concesso 20 giorni di tempo all'Armeria e alla Biblioteca per mettersi in regola e produrre la documentazione sui vari impianti elettrici e sulla rete idrica antincendio. È stato anche prescritto che tutto il personale per la lotta antincendio deve avere l'attrezzatura e deve essere informato sui rischi.
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