I conti in rosso Schinaia: irregolarità nella gestione dei bilanci, ma sinora non emersi fini di lucro Nuove indagini sul mega deficit Niente archiviazione e fascicolo al pool dei reati finanziari Ci ha pensato su qualche settimana. Ha esaminato in ogni dettaglio la corposa relazione della Guardia di finanza e, alla fine, Mario Giulio Schinaia ha deciso: l'inchiesta sul mega ammanco nei conti dell'Arena non si ferma. Gli accertamenti delle Fiamme gialle, dunque, continueranno anche nei prossimi mesi. Nonostante, finora, non siano emersi profili di reato dal punto penale: sotto un profilo strettamente tecnico, al contrario, «abbiamo appurato - conferma il procuratore - l'esistenza di molteplici e reiterate irregolarità nella gestione dei bilanci ». Non si tratta, allo stato attuale, di ipotesi di reato vere e proprie, bensì di una sorta di «artifizi contabili che - aggiunge il capo della procura - abbiamo verificato che sono stati messi in atto con uno scopo ben preciso». Quello, cioè, di «procrastinare il più possibile l'eventualità di un commissariamento esterno nei confronti dell'ente». Uno spettro, quello del commissariamento, che tali illeciti «hanno cercato di ritardare negli anni quanto più possibile» ma che, alla fine, si è materializzato sul serio con la clamorosa decisione assunta il 16 settembre 2008 dal ministero per i Beni e le Attività culturali, dopo la presa d'atto che «gli ultimi due esercizi, quelli del 2006 e 2007, sono stati chiusi con perdite che, complessivamente, sono risultate superiori del 30 del patrimonio della Fondazione Arena (3.680.856 euro nel 2006, 4.611.790 euro nel 2007 il rosso, ndr) ». A sottoscrivere il provvedimento, per conto del forzista Sandro Bondi, aveva provveduto il direttore generale Salvatore Nastasi, immediatamente nominato dallo stesso ministro Commissario dell'ex ente lirico scaligero e fu proprio nei giorni dell'inevitabile divampare di polemiche che la procura venne attivata da un dettagliato esposto-denuncia. Di qui l'immediata apertura di un fascicolo per mano del procuratore Schinaia che, adesso, a poco più di un anno di distanza, ha deciso di prorogare gli approfondimenti sulla vicenda affidando le indagini al pubblico ministero Marco Zenatelli, specializzato proprio in reati finanziari e di matrice economica. L'obiettivo, ovviamente, è quello di verificare eventuali profili di illegittimità penale e non soltanto, come risulta finora, di carattere contabile. «Bisognerebbe dimostrare che qualcuno, tra i molteplici autori delle irregolarità di bilancio susseguitesi anno dopo anno, ha agito a fini di lucro »: intenzione che, allo stato attuale degli accertamenti, non è comunque mai emersa. Vale a dire che nessuno si sarebbe intascato i soldi che mancano. Quelle numerose e ripetute «irregolarità » riscontrate dalla Finanza, invece, sarebbero unicamente dovute alla «consuetudine » di mantenere (o addirittura incrementare ulteriormente) la già elevata mole di investimenti annata dopo annata, così da continuare ad attirare spettatori in Arena, nonostante le stagioni precedenti si fossero chiuse in perdita, anche a livelli consistenti. «Più turisti arrivano, anche dall'estero, e meglio è per il sistema-Verona - chiarisce Schinaia - . Ritardare il più possibile il commissariamento dell'attrazione- principe, ovvero l'Arena, risultava fondamentale e questo avrebbe giustificato quegli artifizi nei bilanci dell'ente». Resta da chiarire se è stato «solo e soltanto» per quello. La. Ted.
VERONA - Arena commissariata in ritardo
La procura di Verona ha aperto un nuovo fascicolo per l'inchiesta sul mega deficit dei conti dell'Arena, l'ente lirico scaligero. Le indagini, iniziati qualche settimana fa, hanno rilevato irregolarità nella gestione dei bilanci, ma non sono emerse ipotesi di reato dal punto penale. L'inchiesta continuerà, con il pubblico ministero Marco Zenatelli che indagherà anche su eventuali profili di illegittimità penale. Le irregolarità contabili sono state verificate dalla Guardia di finanza e confermate dal procuratore Mario Giulio Schinaia, che ha deciso di prorogare gli approfondimenti.
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