Si fa in quattro, quest'anno, la generosità della «Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino». Presieduta da Luigi Garosci, nel biennio 2004-2005 risolverà i problemi di Palazzo Carignano e in più risanerà la cancellata dei Dioscuri di Palazzo Reale, la facciata della Promotrice delle Belle Arti al Valentino e le fontane della Dora e del Po in Piazza Gin. «In sedici anni di attività -ricorda Garosci - le trenta imprese che aderiscono alla "Consulta" hanno offerto a Torino oltre venti milioni di euro. Sono stati messi a frutto con impegno, professionalità e una prassi operativa consolidata, che ha avviato e concluso i suoi cantieri con puntualità, creando un costruttivo rapporto con le proprietà dei beni, le istituzioni pubbliche e le Soprintendenze. Crediamo in Torino e nella sua capacità di diversificarsi. Siamo convinti che "facendo sistema" il turismo decollerà e offrirà nuove possibilità di sviluppo alla nostra comunità». Con questi principi a giorni saranno avviati i lavori di restauro delle facciate esterne della palazzina della Promotrice delle Belle Arti, concepita nel 1914 dall'ingegnere Bonicelli, quale esempio di «contenzione funzionale dell'architettura». Qui dal 27 novembre 2004 verrà allestita la mostra «Gli impressionisti e la neve». «Finiremo entro ottobre - assicura Garosci - un cantiere da 120 mila euro. Saranno ripuliti fregi e decorazioni, ricostruiremo la balaustra di coronamento, demolita nel secondo dopoguerra, quindi verranno ritinteggiati serramenti e facciate». A settembre prenderanno invece avvio interventi da 300 mila euro che risaneranno e restituiranno le dorature originarie alla cancellata dei Dioscuri, che divide piazzetta Reale da Piazza Castello. E' un'opera commissionata nel 1834 da Re Carlo Alberto all'architetto Pelagio Palagi, che vi aggiunse un'innovazione d'avanguardia per l'epoca: otto candelabri a gas per illuminarla. La Consulta spera di riuscire a «renderli di nuovo funzionanti, ma ad energia elettrica». L'insieme fu arricchito nel 1847 con le bronzee statue di Castore e Polluce, formate da Diego Marielloni e realizzate da Giovan Battista Viscardi, che ritroveranno la loro tinta originaria. I restauri finiranno nell'ottobre 2005. La Consulta vuole riattivare con 200 mila euro anche le fontane della Dora e del Po, in piazza Gin, a ridosso del retro delle chiese di Santa Cristina e San Carlo. Sono proprietà dell'« Ordine dei Servi di Maria» di Superga, ma la manutenzione è ha carico del Comune, che sta già provvedendo a consolidare le lastre di marmo che sovrastano la fontana del Po. «Appena il Comune ci darà il via, forse già a settembre - nota Garosci - restituiremo l'impermeabilizzazione alle vasche e con la Smat prowederemo a riattivare il circuito idraulico, poi riordineremo le statue e daremo loro un'adeguata illuminazione scenografica». Il cimento proseguirà dal prossimo ottobre fino a quello del 2005 per risolvere gli acciacchi di Palazzo Carignano. «La Soprintendenza ci ha chiesto di condividere gli oneri necessari a restituire decoro alla facciata che dall'Ottocento guarda su piazza Carlo Alberto. E' necessario almeno un milione di euro. Noi ne metteremo a disposizione 500 mila. Bisogna che questa meravigliosa piazza venga sgomberata al più presto dalle impalcature». La determinazione della Consulta trova nella Compagnia di San Paolo un valido alleato, che ha pronti altri 2 milioni e 600 mila euro per finanziare la pulizia e il consolidamento della facciata secentesca di Palazzo Carignano, ma anche dei suoi splendidi scaloni, opera del Guarini, finora chiusi al pubblico. «In più - annuncia Dario Disegni, a nome della Compagnia - il prossimo autunno partiranno anche i lavori di riallestimento del Museo del Risorgimento». «Ci sono infine le condizioni -interviene Garosci - per risolvere tutti i problemi di Palazzo Carignano». «Ma è importante -aggiunge Disegni - che quanto si risana venga poi aperto al pubblico. Si deve provvedere quanto prima a una piena valorizzazione degli appartamenti dei principi Carignano». Rimane anche da chiarire l'uso della salone ipogeo realizzato dall'architetto Andrea Bruno sotto il cortile della dimora. Ma sul suo futuro per ora nessuno si pronuncia.
A Palazzo Carignano arrivano i soldi. Tutte le altre opere finanziate dalla Consulta
La Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino, presieduta da Luigi Garosci, ha programmato per il prossimo anno quattro cantiere per la valorizzazione dei beni artistici e culturali della città. I lavori si concentreranno su Palazzo Carignano, la Promotrice delle Belle Arti al Valentino, la cancellata dei Dioscuri di Palazzo Reale e le fontane della Dora e del Po in Piazza Gin. La Consulta ha già offerto a Torino oltre venti milioni di euro in quindicennio di attività.
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