TENDENZE L'ATLANTE DEL XXI SECOLO Dove va l'architettura? A sfogliare la nuova edizione di questo Atlas , dedicata stavolta al XXI secolo (si tratta di edifici costruiti a partire dal 2000), viene da pensare che, più che la voglia di stupire tipica delle archistar (l'Hotel Heredos di Gehry, la sede della tv cinese di Koolhaas, la Passerella Simone de Beauvoir di Christian de Portzamparc), l'architettura sembra essere ormai destinata (forse per colpa della crisi) a costruire prima di tutto «case dove vivere». Tra i 1.037 edifici divisi in tutti i continenti (poco più di trenta quelli made in Italy) e i 653 architetti (il più presente è Sir Norman Foster) rappresentati nelle ottocento pagine di questa edizione (la precedente uscita nel 2004 ha venduto in Italia più di 10mila copie) trionfano dunque gli edifici per abitazione (340) seguiti a sorpresa da quelli per la cultura (202 tra musei, teatri...) e dai centri commerciali (139). Mentre relativamente pochi (45) sono gli edifici religiosi (chiese, moschee, sinagoghe) a dimostrazione di quella crisi dell'«architettura di culto» più volte denunciata. Una voglia di normalità che, in qualche modo, contraddice la stessa giuria internazionale di esperti responsabile delle scelte che ha inizialmente puntato «sull'esplosione di creatività» tipica di questi anni («ansia da prestazione» come la chiamerebbe Renzo Piano) che si ritrova in tutta una serie di curiosità da Guinness che riempiono questo Atlas . A cominciare dall'edificio più costoso: il Terminal 5 di Heathrow a Londra di Rogers con quasi 5 miliardi di euro (al quarto posto la fiera di Rho di Fuksas con 800 milioni). Per finire con il più economico: il Community Learning Centre Saba di Biak in Indonesia costato neppure 5mila euro (tra i primi dieci la Greenhouse di Elisabetta Terragni a Cernobbio realizzata con appena 25 mila euro). Stefano Bucci
L'architettura torna a costruire case
L'Atlas del XXI secolo, dedicato agli edifici costruiti a partire dal 2000, mostra che l'architettura sembra essere destinata a costruire case dove vivere. Tra i 1.037 edifici rappresentati, 340 sono per abitazione, seguiti da quelli per la cultura (202) e dai centri commerciali (139). Gli edifici religiosi sono relativamente pochi (45). L'Atlas mostra anche curiosità da Guinness, come l'edificio più costoso (Terminal 5 di Heathrow a Londra di Rogers con 5 miliardi di euro) e il più economico (Community Learning Centre Saba di Biak in Indonesia con 5.000 euro).
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