Piazza della Libertà, la Provincia ricorre al Tar contro il Comune L'assessore De Maio: non hanno capito niente, questa è una grande opera Urbanistica Piazza Libertà, Palazzo Sant'Agostino ricorre al Tar La Provincia di Salerno si è costituita in giudizio, insieme al «Comitato No Crescent», contro il Comune di Salerno per bloccare la realizzazione di piazza della Libertà. «Ha un impatto urbanistico troppo elevato ha confermato l'assessore provinciale Giovanni Romano e su quel tratto di litorale va fatto un intervento di difesa costa con metodi diversi». Ma la replica dal Comune è piccata: «Meglio avrebbero fatto a leggere le carte replica l'assessore all'Urbanistica Mimmo De Maio quel progetto riqualifica un'area importante di Salerno». SALERNO Su Piazza della Libertà, l'opera urbanistica più imponente dell'era De Luca, si apre un contenzioso giudiziario tra Provincia e Comune. Perchè ieri, dinanzi al Tar di Salerno, l'ente di Palazzo Sant'Agostino si è costituito in giudizio con il «Comitato No Crescent » contro la realizzazione del progetto disegnato dall'architetto spagnolo Ricardo Bofill. «Sono diverse le motivazioni che ci hanno spinto ad affiancare il comitato ha chiarito l'assessore provinciale all'Ambiente Giovanni Romano e nessuna di queste, sia chiaro, è di natura pregiudizialmente politica. Dico questo per sgombrare il campo da qualsiasi strumentalizzazione e per spiegare che le nostre ragioni sono esclusivamente tecniche. A cominciare dalla questione urbanistica: quando il Puc del Comune di Salerno è stato approvato, questa opera non era prevista. E noi temiamo sia troppo impattante su quella zona di Salerno. Soprattutto perchè siamo convinti che la difesa di quel tratto di costa vada fatta con tecniche diverse da quelle utilizzate nel progetto del Crescent. Inoltre, per noi, le motivazioni del Comitato sono già sufficienti a giustificare la nostra presenza nel giudizio al Tar». Il componente dell'esecutivo guidato dal presidente Edmondo Cirielli solleva anche perplessità sul ruolo avuto da Palazzo Sant'Agostino durante la fase di istruzione della procedura tecnica di piazza della Libertà. «La Provincia è stata totalmente assente in passato (durante l'amministrazione guidata da Angelo Villani; ndr) e non ha inteso partecipare ad un procedimento comunque importante insiste Romano evidentemente c'era una volontà pregressa di non voler entrare in questa vicenda. Ci ha anche molto sorpreso la posizione della Soprintendenza. Che su tante altre vicende si è mostrata molto attenta mentre sul Crescent ha avuto un atteggiamento un po' permissivista » . Su piazza della Libertà si erano espressi negativamente, nei giorni scorsi, anche lo stesso presidente Cirielli e l'assessore provinciale Ernesto Sica che ha la delega al Piano territoriale di coordinamento di Palazzo Sant'Agostino. Entrambi, sul sito del «Comitato No Crescent», intervistati dall'ideatore del forum on line, Mimmo Florio, avevano manifestato forti perplessità sul progetto di Bofill. Immediata la replica del Comune che lancia pesanti accuse alla Provincia. «Evidentemente a Palazzo Sant'Agostino non hanno saputo leggere attentamente le carte insorge l'assessore comunale all'Urbanistica Mimmo De Maio perchè non risponde al vero nessuno dei rilievi che sono stati mossi contro il progetto di piazza della Libertà. Innanzitutto quel tipo di intervento era già previsto nel Puc. Basta guardare il documento relativo al Cps 1 del piano, il comparto dell'area di Santa Teresa, per capire che addirittura nella vecchia bozza di piano di Bohigas si ipotizzava quel tipo di intervento. E noi non abbiamo fatto altro che riportare quegli stessi indici e parametri urbanistici nel progetto di Bofill. Senza dimenticare, poi, che noi interveniamo su aree per anni dimenticate. Che il Comune ha bonificato riportandole alla fruizione pubblica». Il delegato all'urbanistica del sindaco Vincenzo De Luca, poi, specifica anche i termini dell'opera pubblica su piazza della Libertà. «E' meglio ricordare che noi interveniamo soltanto su aree a terra, oltretutto già cementificate in passato insiste l'assessore De Maio garantendo alla comunità uno spazio pubblico che sorgerà dinanzi alla struttura portuale del Marina di Santa Teresa. Quindi anche il tema della difesa della costa non regge, perchè stiamo parlando di rigenerazione urbana e riqualificazione urbanistica. Sarebbe bastato leggere un po' più attentamente la nostra documentazione per capire quanto il Comune sta facendo per quell'area di Salerno».