Il Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, in attesa dell'apertura ufficiale, prevista per l'anno prossimo con le collezioni al completo, sia di arte contemporanea che di architettura, oggi si apre alla curiosità dei romani. E siccome «il manufatto» di Zaha Hadid, al pari di strutture simili, - il Guggenheim di Bilbao, ad esempio, progettato da Frank Gehry - è già un'opera d'arte in sé, ecco che si mostra in tutta la sua nuda bellezza, impreziosita solo dalle coreografie di Sasha Waltz, pensate apposta - minimali ed eleganti - per le sue linee essenziali. All'anteprima di martedì scorso, i romani che sono accorsi numerosissimi, sono rimasti a bocca aperta. E in effetti fa una certa meraviglia ritrovarsi all'interno di una architettura imponente, difficile da immaginare dal prospetto che si gode dall'esterno. Della vecchia caserma abbattuta, è rimasta solo un ambiente che affaccia sulla strada e nasconde la creatura di Zaha Hadid. Ma basta varcare il cancello per entrare in un'altra dimensione. Un vero colpo d'effetto, in linea, del resto, con la breve storia del museo. Basti pensare che i lavori sono iniziati nel tardo 2003 e sono finiti neanche sei anni dopo. Se si considera la complessità della costruzione e se si fanno paragoni con altre opere che in Italia ci mettono secoli a essere ultimate, l'impresa pare degna di rilievo. Anche il costo dell'intera operazione, 150 milioni di euro, è in linea, se non addirittura inferiore a costruzioni analoghe costruite all'estero, davvero un unicum a confronto di altre opere che nel nostro paese creano voragini nei conti pubblici. E infine l'aspetto politico. Dall'inizio dell'avventura si sono succeduti sei ministri per i Beni Culturali, curiosamente ripartiti in maniera simmetrica: tre di centrosinistra (Veltroni, Melandri e Rutelli) e tre di centrodestra (Urbani, Buttiglione e Bondi). Ma tutti hanno concordemente spinto a che i lavori fossero ultimati con successo nel miglior modo possibile. Insomma, un'intesa bipartisan esemplare in un paese che vive di contrapposizioni persino virulente. Davvero un buon viatico per il MAXXI, un'istituzione che appartiene non alla politica, ma a tutti i cittadini.
ROMA - MAXXI. sei ministri, il nuovo museo un successo
Il Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, si apre alla curiosità dei romani. Il museo, progettato da Zaha Hadid, è un'opera d'arte in sé e presenta coreografie minimali ed eleganti. L'anteprima del martedì scorso ha lasciato i visitatori a bocca aperta. Il museo è stato costruito in sei anni e ha un costo di 150 milioni di euro, considerato un unicum a confronto di altre opere in Italia. La costruzione è stata supportata da sei ministri per i Beni Culturali, in un'intesa bipartisan esemplare. Il Maxxi è un'istituzione che appartiene a tutti i cittadini.
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