Cultura Restaurati i reperti sforzeschi. «Ritrovate nuove ceramiche decorate» In mostra i segreti di corte I cantieri portano alla luce oggetti e sorprese Chi scava, trova la storia. «Il Castello continua a regalare piccole scoperte». Ceramiche decorate con tecnica a graffio sono appena riaffiorate dai pozzi da butto, le pattumiere sforzesche. Suole di calzature antiche erano sepolte nel Cortile delle Armi e ora saranno studiate. Fuori dalla polvere, ecco. I segreti del Castello emergono dai cantieri di restauro del complesso monumentale: «Uniscono la città rinascimentale a quella moderna ». Da domani saranno esposti per la prima volta i reperti più importanti portati alla luce nell'ultimo secolo: la mummia del falcone che accompagnava Gian Galeazzo Sforza alle battute di caccia; 42 carte da gioco usate dalla corte, figure mitologiche e allegoriche realizzate in silografia; e, infine, alcune calzature di cuoio, le pianelle di moda nel Cinquecento. Il falco era custodito in una cassetta di legno di pino, una piccola bara, insieme con un cartiglio di Gian Galeazzo, duca di Milano. La dedica: al pellegrino «Brusavalle», il suo cacciatore preferito. La data: 1480-1481 circa (l'ultima cifra visibile è l'8). «Il degrado della mummia, ritrovata negli anni Venti, è stato appena fermato dal laboratorio di tassidermia del Museo di storia naturale», racconta il direttore dei musei Civici, Claudio Salsi. Ricollocato nella teca, il falco sarà nella Sala del falconiere, alle Merlate, sul lato del Sempione. Non a caso: il parco era il serraglio ducale, il territorio di caccia degli Sforza. Altri svaghi. Le carte del Castello, scoperte da Beltrami nel 1908, debuttano alla Raccolta Bertarelli: «Erano uno dei passatempi preferiti alla corte di Ludovico il Moro». Già pubblicate, arrivano in mostra. La serie dedicata alle divinità, da Marte a Veritas, da Giove a Saturno. E poi il paggio in divisa (la giornea ), con le brache a calzamaglia colorata. E il «2» di denari risalente con certezza al 1499: conserva la firma di Paolino di Castelletto (documenti d'archivio lo definiscono «maestro nella pittura delle carte»). «Per una domenica il Castello diventa magico, svelando alcuni suoi segreti», sottolinea l'assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory. Ingresso gratuito ai musei (dalle 10 alle 16.30), mostre e visite guidate dai sotterranei alle merlate: «È un invito a rivivere storia e simboli». Sempre nuovi. A breve aprono i cantieri nell'ex ospedale spagnolo e al Rivellino.
Castello, spuntano dai pozzi il falcone e le carte da gioco
Il Castello Sforzesco di Milano è stato il centro di recenti scoperte archeologiche. I reperti sono stati ritrovati durante i cantieri di restauro e includono ceramiche decorate con tecnica a graffio, suole di calzature antiche e oggetti di corte. Tra i reperti più importanti vi sono la mummia di un falcone che accompagnava Gian Galeazzo Sforza alle battute di caccia, carte da gioco usate dalla corte e figure mitologiche e allegoriche realizzate in silografia. La mummia del falcone è stata restaurata e sarà esposta nella Sala del falconiere, mentre le carte da gioco debutteranno alla Raccolta Bertarelli.
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