ROMA Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi in una lettera dal titolo «Artisti che accattoni» pubblicata ieri su Il Foglio , ha attaccato gli artisti presenti al Quirinale per la Giornata dello spettacolo, alla presenza di Napolitano. Il ministro ha definito gli artisti «schiavi e proni, animati da un pregiudizio politico ostinato e consumati da un cieco odio», citando gli interventi di Massimo Ranieri e Giovanna Mezzogiorno (nella foto con Napolitano). «Bondi ha calato la maschera ha detto Giovanna Melandri (Pd) nella lettera il delirio di onnipotenza si mescola al disprezzo verso le donne e gli uomini di cultura». Per Capezzone (Pdl), «ciò che dice Bondi è vero. Troppi pseudoartisti sono militanti politici pagati dai cittadini». Il segretario della Uil Cerasoli ha definito «sconcertante» la lettera di Bondi: «Chieda scusa agli artisti». «L'articolo rappresenta quanto di più grave un ministro abbia mai esternato verso coloro che deve tutelare», ha detto Feriaud, coordinatore della Federazione italiana degli artisti. Movem 09, che raccoglie 40 associazioni dello spettacolo, ha chiesto le dimissioni di Bondi e ha fatto proprio il comunicato dell'associazione per il Teatro italiano che ha dato mandato ai propri legali di definire una denuncia collettiva. ( r. s.)