Il Foglio, il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi commentando la "Giornata dello Spettacolo" al Quirinale? A rispondere al ministro Massimo Dapporto interpellato dall'ADNKRONOS. "L'anno scorso - spiega Dapporto - sono andato anch'io al Quirinale alla festa dello spettacolo. In quell'occasione Gabriele Lavia ha presentato un discorso molto serio mettendo l'accento sulle nostre difficolta'. Tra noi era presente anche il ministro Bondi. Non ha esitato a replicare alle nostre richieste facendo tante promesse che, pero', sono rimaste lettera morta". "Bondi - ha aggiunto l'attore - non puo' guidare il ministero anche perche' non ha mantenuto le promesse che ci ha fatto. Dovrebbe farsi affiancare da una persona piu' compente che sappia sostenere gli artisti e il loro lavoro. Una persona in grado, soprattutto, di privilegiare il merito aiutando le compagnie capaci di realizzare buoni spettacoli. In altri termini, e' necessario evitare di proteggere i presunti artisti che vengono esclusivamente dalla televisioni. Artisti che sono "creati" in trasmissioni come il Grande Fratello o nei diversi reality che non dispongono di una grande competenza e che, con tutta probabilita', non hanno un grande futuro nel nostro campo. "Anche io - conclude Dapporto - ho lavorato per la televisione ma mi sono specializzato anche in altri settori, ad esempio nel teatro. Se i fondi a disposizione del ministero sono davvero esigui e' necessario operare dei tagli mirati che non mettano in discussione le migliori produzioni del nostro Paese".
CULTURA: DAPPORTO, 'LE PROMESSE DEL MINISTRO BONDI LETTERA MORTA'
Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, è stato criticato dal ministro della Cultura, Massimo Dapporto, per non aver mantenuto le promesse fatte durante la 'Giornata dello Spettacolo' al Quirinale. Dapporto ha affermato che Bondi non è in grado di guidare il ministero e che dovrebbe essere affiancato da una persona più competente che possa sostenere gli artisti e il loro lavoro. Dapporto ha anche criticato la protezione dei presunti artisti della televisione, che non dispongono di una grande competenza e non hanno un grande futuro nel campo del teatro. Ha sottolineato che i fondi del ministero sono esigui e che è necessario operare tagli mirati per non mettere in discussione le migliori produzioni del Paese.
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