Roma, 13 nov - "L'affranto' ministro Bondi, sulle pagine del Foglio di oggi, ha davvero superato se' stesso. In poche righe, ha calato la maschera, a cominciare dal linguaggio e dai toni usati nella lettera. Come qualificare, infatti, un ministro della Cultura che apostrofa le donne e gli uomini di teatro, definendoli 'commedianti' e 'teatranti' e paragona gli operatori della cultura a dei servi che solo grazie al suo solerte e laborioso operato si sarebbero liberati dai gioghi della politica?". E' quanto afferma Giovanna Melandri, Pd, ex ministro dei Beni Culturali aggiungendo che "la lettera di Bondi e' una miscela tossica ed indigeribile, in cui il delirio di onnipotenza si mescola al disprezzo nei confronti delle donne e degli uomini che oggi in Italia, tra mille difficolta', producono cultura. Donne e uomini che non hanno certo bisogno di essere liberati, tanto meno da un governo e da questi ministri. E' ancora fresca nella memoria di tutti l'invettiva di Brunetta contro i parassiti dei teatri - che quotidianamente dimostrano il rancore e la rabbia nei confronti di un mondo che non si e' piegato ai loro voleri. Il sistema della produzione culturale e' un pezzo importante della nostra storia, della nostra identita', ma e' anche un punto di eccellenza produttiva riconosciuto del mondo, fatto di talento, capacita', ingegno, creativita', spirito di avventura e anche di impresa". "Il teatro italiano, da tempo in debito d'ossigeno, non chiede elemosina -prosegue la Melandri- , chiede il rispetto e le certezze che merita: certezze contributive, rigoroso rispetto del sostegno pubblico e accesso al credito. Cosi' come il sistema museale ed il patrimonio culturale italiano chiedono attenzione e politiche attive, non pseudo-riforme che sono solo il camuffamento di sanguinosi tagli alle risorse". "Bondi se la cava sempre tirando in ballo Gramsci o Pasolini, vorrei consigliargli -conclude Melandri- di cominciare, dopo un anno e mezzo di disastri, di limitarsi semplicemente a fare cio' che non sta facendo: il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali. Manifestando meno disprezzo verso cio' di cui dovrebbe occuparsi, ed essendo un po' meno permaloso di fronte a coloro che avanzano legittime, e ormai sempre piu' frequenti, critiche al suo operato". minmccss