Gli autonomi: "Pronti a occupare" Al Comunale vince la linea dura Ma la Fondazione conferma lincontro di martedì e lancia lallarme mutuo: "Con questa conflittualità le banche faticano a concederlo" Mentre lassessore Sita conferma lappuntamento di martedì per un nuovo incontro tra Comunale e «tutti i sindacati», Enrico Baldotto della Fials-Cisal risponde di avere lagenda impegnata. «Sto incontrando tutti i capigruppo in consiglio comunale - è la motivazione - per raccontare come stanno davvero le cose». Né pare solo questione di date. «Ho chiesto al direttore del personale che ha convocato lincontro - continua Baldotto - di indicarne loggetto. Non mi siedo a un tavolo già apparecchiato». Il sindacato autonomo riprende la linea dura, molto più dura di quella dei confederali. Così anche a livello nazionale. Ieri, infatti, si è tenuto a Bologna il coordinamento delle sigle sindacali e alla conferenza stampa seguita alla riunione sedevano Cgil, Cisl e Uil, ma non gli autonomi. Mentre i primi chiedono trattativa non stop con lAnfols, proponendo una manifestazione a Roma sotto la sede dellassociazione e a seguire un incontro con sindaci e presidenti di regione delle città sedi di fondazioni liriche, gli autonomi sono molto più duri. «Qualunque tipo di contratto con questa presidenza dellAnfols - ha dichiarato Enrico Sciarra, segretario nazionale - è tempo perso. Non riconosciamo la rappresentatività dellassociazione. Organizzeremo manifestazioni città per città, fino a occupare i teatri, se necessario». Lo scontro è ancora una volta tra autonomi e Marco Tutino, contemporaneamente sovrintendente a Bologna e presidente dellAnfols. La convocazione di un nuovo incontro a Bologna, ha invece lo scopo di ribadire ai sindacati la difficile situazione del Comunale: dati gli scontri coi sindacati - sostiene il teatro - le banche faticano a concedere il mutuo necessario a garantire liquidità, fatto questo che metterebbe a rischio gli stipendi dei lavoratori già dal prossimo mese. Oggi, infine, è prevista una conferenza stampa con Fabio Garagnani, coordinatore cittadino Pdl e responsabile nazionale cultura, e Rino Maenza consigliere del ministro Bondi. «Lincresciosa situazione del Comunale appare senza sbocchi», è la denuncia del Pdl che chiede al Governo di commissariare il teatro.