Scritte sui muri, lappello del sindaco "Ragazzi della movida, aiutateci" "I proprietari di un edificio imbrattato dovranno provvedere subito alla sua pulitura. Per chi non lo farà sanzioni fino a 500 euro" «La città sta subendo un attacco alle istituzioni e al patrimonio gravissimo», il sindaco Marta Vincenzi annuncia una «risposta eccezionale», allemergenza scritte nel centro di Genova. Dopo le parole impresse a vernice nera sulla facciata medievale della chiesa di San Matteo ("lunica chiesa che illumina quella che arde"), ieri sera sono comparsi altri messaggi a deturpare il Ponte Monumentale ("Cie lager", "Via gli alpini", "Leo libero subito"). Vincenzi annuncia le contro-misure: da lunedì verrà intensificata la presenza della polizia municipale: 36 agenti al giorno nel centro città, compreso il centro storico. Poi, lapplicazione di uno specifico articolo del regolamento edilizio, varato nel novembre 2006, ma finora sprovvisto di strumenti applicativi. Impegna i proprietari di un edificio imbrattato a provvedere alla sua pulitura: «e adesso scatteranno le sanzioni per chi si sottrae - annuncia Vincenzi - fino a 500 euro». Il Comune, però, si riserva di intervenire e supplire i tentennamenti dei privati, per garantire «quel decoro e rispetto delle persone e delle cose cui Genova ha diritto», intervenendo direttamente nella cancellazione delle eventuali scritte, per poi rivalersi sui proprietari degli immobili. Cè unescalation dei graffiti che preoccupa, non solo lamministrazione: «Si susseguono raid. Dobbiamo organizzare unazione coordinata», dice la sindaco e lancia lappello al questore. E approva la proposta avanzata da Giorgio Rossini, soprintendente dei Beni architettonici e del paesaggio, che invoca telecamere puntate su tutti gli edifici di pregio del patrimonio cittadino. «Però ci vuole qualcuno che visioni i filmati, altrimenti sono inutili», aggiunge. «Proprio perché queste scritte sono rivolte contro le istituzioni - spiega Vincenzi - anche se non sono direttamente indirizzate contro di me, ci colpiscono e le rimuoveremo questa notte stessa (ieri, ndr), così come abbiamo già fatto in passato, anche su edifici di proprietà della chiesa» e così risponde allattacco a lei rivolto dallabate della chiesa di San Matteo, Giancarlo Rapallo. Nel solo mese di novembre, contano a Tursi, la task force di Amiu specializzata in questo tipo di delicati interventi ha cancellato due scritte sulla cattedrale, ha operato in via Dino Col, su due graffiti a Palazzo Tursi e ora a San Matteo e sul Ponte Monumentale. Il sindaco, poi, lancia un appello ai ragazzi della movida: «Aiutateci ad avere cura della nostra città, denunciate se vedete episodi di aggressione al patrimonio, chi frequenta nelle ore notturne il centro storico e lo ama è il miglior baluardo contro i raid vandalici», Vincenzi rilancia così lidea della "movida allargata", che dai caruggi proseguirà al Porto Antico, cambiando baricentro a seconda delle ore della notte.
GENOVA - Dopo lassalto a San Matteo, la Vincenzi dura: attacchi alle istituzioni
Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha annunciato una risposta eccezionale alle scritte vandaliche sul centro storico della città. La città sta subendo un attacco alle istituzioni e al patrimonio, con scritte sulla chiesa di San Matteo e sul Ponte Monumentale. Vincenzi ha annunciato l'intensificazione della presenza della polizia municipale nel centro città e l'applicazione di uno specifico articolo del regolamento edilizio per i proprietari di edifici imbrattati. Le sanzioni per chi si sottrae saranno fino a 500 euro. Il Comune si riserva di intervenire direttamente nella cancellazione delle scritte e di rivalersi sui proprietari degli immobili.
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