Caserta - Rischia di diventare un appuntamento mancato quello con le celebrazioni per il decennale della morte di Lucio Amelio. Il progetto di riallestimento delle opere stilato dalla Regione nell'ambito degli Annali delle Arti per ripensare l'espozione delle opere alla Reggia di Caserta - secondo molti attualmente inadeguata - è in vistoso ritardo rispetto al periodo pensato per la manifestazione: l'anniversario della scomparsa di Amelio cade il 2 luglio. «Eppure - spiega il consulente di Bassolino Eduardo Cicelyn - l'Arethusa, che gestisce l'organizzazione degli eventi alla Reggia, pur avendo accettato il progetto non ha ancora provveduto a formalizzare i contratti per l'avviamento dei lavori. Considerato che occorrono almeno tre settimane per realizzare gli interventi programmati, rischiamo di non riuscire a portare a termine l'opera entro la fine di luglio». Ieri sera sulla questione è stato convocato in Regione - presenti la soprintendente di Caserta Giovanna Petrenga, il governatore e lo stesso Cicelyn - un incontro che tuttavia ha fugato solo in parte le preoccupazioni. Soltanto oggi si potranno conoscere - dopo gli opportuni passaggi con Arethusa, che deve necessariamente coprire in anticipo i costi dell'operazione salvo poi recuperare le spese attraverso il finanziamento pubblico - gli sviluppi della situazione. Resta tuttavia altissimo il rischio che, considerati i tempi, l'appuntamento di luglio salti comunque. In questo caso la manifestazione slitterebbe di qualche mese: con ogni probabilità sarebbe rimandata a settembre o addirittura a ottobre, come si vociferava ieri mattina negli ambienti Arethusa. Il progetto della Regione - che ha pronto un finanziamento ad hoc da 500mila euro - prevede la ricollocazione delle opere (non piace, ad esempio, l'attuale accorpamento in un unico ambiente di Warhol e Beuys) con una nuova illuminazione pensata da Cesare Accetta, che ha firmato la fotografia in film di Martone, De Lillo, Corsicato. «Così com'è adesso - spiega ancora Cicelyn - l'allestimento non valorizza la collezione di Amelio. Uno dei problemi principali è rappresentato dalle luci, nate per valorizzare le stanze e assolutamente inadeguate per porre l'accento sulle opere. Del resto - aggiunge - l'esposizione attuale ha incontrato il suo limite principale in un problema di disponibilità finanziaria». Un limite che però la Regione è pronta a eliminare attraverso il finanziamento già disposto per gli Annali delle Arti. È proprio nell'ambito di questo programma, firmato da Cicelyn con Achille Bonito Oliva, ed esportato per la prima volta a Caserta (manifestazioni in quest'ambito sono già state allestite all'Archeologico di Napoli, a Capodimonte, alla Certosa di Padula). A Caserta il progetto degli Annali prevede, accanto alla ristrutturazione di Terrae Motus, anche l'allestimento di un ciclo di mostre curato dall'olandese Rudy Fuchs dal titolo «I maestri di Terrae Motus». Il primo appuntamento del ciclo sarebbe dedicato a Mimmo Paladino. Decisamente ottimista, all'uscita dall'incontro napoletano, la soprintendente Petrenga: «Sia il riallestimento della collezione di Amelio, sia la mostra di Paladino - dice - si faranno. Il presidente della Regione Bassolino ci ha garantito la sua piena collaborazione a risolvere i problemi, di natura burocratica, che hanno causato il ritardo. Nelle prossime ore troveremo una soluzione per fare in modo che le celebrazioni si svolgano entro luglio». La promessa di una collaborazione piena e reciproca, dunque, dovrebbe fugare anche i dubbi di chi vorrebbe leggere nella vicenda un disagio legato a incomprensioni di tipo anche politico (la numero uno della soprintendenza di Caserta è infatti considerata vicina ad ambienti di Forza Italia). La stessa soprintendente Petrenga, tuttavia, conferma il rischio che le celebrazioni slittino di qualche mese. «Nelle prossime ore - spiega - cercheremo di sciogliere gli ultimi nodi. Se proprio non dovessimo riuscire a risolvere tutto rapidamente, l'intera operazione sarà spostata, al più tardi, al mese di settembre». Per ora, una sola certezza: per il 2 luglio, decennale della morte di Amelio, niente riallestimento di «Terrae Motus».