Salta anche la banca del Sud. Cresce il Pil, 0,6 ROMA - Spariscono i fondi per i ricercatori e slitta la Banca del Sud. Sono le novità della Finanziaria che ieri è stata approvata in prima lettura dal Senato. Un sì sofferto, quello di Palazzo Madama, dal momento che tre emendamenti su cui il governo aveva espresso parere contrario sono stati bocciati solo grazie alle astensioni (che al Senato valgono come voto contrario). Nel frattempo il Pil italiano torna a crescere: nel terzo trimestre 2009 ha fatto segnare un 0,6 per cento. Clima pesante nella maggioranza: solo con gli astenuti viene respinta la contro-manovra di Baldassarri Finanziaria, slitta la Banca del Sud spariscono i fondi per i ricercatori Niente assunzione per 4.200 precari. Sì sofferto del Senato Sì sofferto del Senato alla Finanziaria via i fondi per assumere i ricercatori Forti tensioni nella maggioranza. Tremonti: possibili approfondimenti alla Camera ROMA - Rischia di passare la «contromanovra» del presidente della Commissione Finanze del Senato Mario Baldassarri e il governo si salva solo grazie ad una ventina di astensioni. Viene dichiarato inammissibile lemendamento sulla Banca del Sud sponsorizzato dallo stesso ministro dellEconomia Giulio Tremonti. Saltano i fondi per assumere 4.200 ricercatori. Alla fine la Finanziaria compie il suo primo sofferto giro di boa a Palazzo Madama, ottiene lapprovazione (149 sì e 122 no) ma a costo di forti tensioni allinterno del Popolo della Libertà. «Sulla politica economica la maggioranza è spaccata», ha commentato Anna Finocchiaro capogruppo del Pd. Momenti di suspence si sono verificati in aula quando sono stati messi ai voti, con il parere contrario del governo, i tre emendamenti Baldassarri su taglio dellIrap, quoziente familiare e cedolare secca sugli affitti. In tutti e tre i casi i voti favorevoli hanno eguagliato o superato i no e solo le astensioni (che valgono in Senato come un voto negativo) hanno consentito allesecutivo di salvarsi. Di peso anche lastensione sulla cedolare secca sugli affitti del capogruppo del Pdl Gasparri e del suo vice Quagliarello. «Pur comprendendo le ragioni del governo abbiamo voluto evidenziare limportanza di questo emendamento affinché Tremonti possa riflettere sulla proposta», ha spiegato Gasparri. Se sulla «contromanovra» il Tesoro ha vinto per il rotto della cuffia, sulla Banca del Sud, un emendamento inserito dal viceministro Vegas e accolto senza entusiasmo dal relatore Saia, le cose sono andate peggio. Il Pd con Morando ha sollevato una questione inammissibilità perché il testo non era stato discusso in Commissione e il presidente Schifani, «a malincuore», ha bloccato il provvedimento che era fortemente osteggiato dai ministri Fitto (Affari Regionali) e Prestigiacomo (Ambiente). Reduce dall«elettrico» consiglio dei ministri di giovedì il ministro del Tesoro Giulio Tremonti porta a casa, per ora, una Finanziaria light, blindata e soprattutto riesce a negare il taglio Irap (preferendo lIrpef), inoltre riesce a smarcarsi dalla «cabina di regia». Ma sul campo lascia il progetto della Banca del Sud che insieme ad altri provvedimenti si ripresenterà nel prevedibilmente teso esame alla Camera. Dalla sua Via XX Settembre potrà avere solo il rubinetto delle risorse: il gettito dello scudo e di eventuali altri condoni, a cominciare da quello previdenziale di cui Vegas e Sacconi ieri hanno negato lesistenza. «Alla Camera - ha detto il ministro in una nota di ringraziamento inviata ai senatori della maggioranza - non mancheranno occasioni per ulteriori approfondimenti». Sul campo alla Camera è pronta una quantità di esigenze finanziarie. Tra le ultime emerse anche quelle degli 80 milioni per lassunzione stabile di 4.200 ricercatori universitari abbandonati al precariato: un emendamento, oltretutto bipartisan, è stato bocciato mettendo a rischio lintera operazione perché i fondi «scadono» a fine anno. Per ora le uniche modifiche approvate al Senato riguardano i 100 milioni per la sicurezza e una serie di micro norme: aiuti ai produttori di prosciutto (non passano quelle per il tartufo), 15 milioni per il Cnr, 4 per la diffusione dei defibrillatori.
Finanziaria nel caos nuovi tagli alla ricerca
La Finanziaria è stata approvata in prima lettura dal Senato con 149 sì e 122 no, grazie alle astensioni. Il governo ha ottenuto di mantenere il taglio dell'Irap e di smarcarsi dalla Banca del Sud, ma ha perso la possibilità di assumere 4.200 ricercatori universitari. La contromanovra del presidente della Commissione Finanze Mario Baldassarri è stata respinta. La Banca del Sud non riceverà fondi per assumere dipendenti. La Finanziaria compie il suo primo giro di boa a Palazzo Madama, ma a costo di forti tensioni all'interno del Popolo della Libertà. La maggioranza è spaccata sulla politica economica.
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