Archeologia Polemica a distanza Giro-Rodano sull'utilità del commissario straordinario Prima i pini e le cupole di san Gregorio al Celio. Poi, più in là, la vista può spaziare dal Gazometro alla basilica di San Pietro, mentre al di sotto si snodano le curve dell'anfiteatro del Circo massimo. È il panorama unico che si può ammirare dalla passeggiata sulle Arcate Severiane al Palatino, quattordici metri di altezza extra sul colle e lunga poco più di un chilometro, riaperta ieri dopo cinquanta anni. Il pubblico vi potrà accedere con «un orario programmato», precisa il sovrintendente archeologico Angelo Bottini, tra circa due settimane, non appena organizzato il personale di vigilanza. Ma il passo è compiuto: «La riapertura di questo percorso - afferma il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro - dopo quella di Vigna Barberini, rappresenta un altro movimento in avanti sulla strada della valorizzazione del Palatino, centro pulsante della nostra civiltà classica. E conferma la giustezza dell'idea di nominare un commissario per l'area archeologica di Roma, con strumenti operativi indispensabili per sottrarre questi siti al degrado »: un «commissariamento» che dovrebbe terminare alla fine di dicembre, ma che sarà prorogato per un altro anno. «Ha dato risultati straordinari», ha detto Giro facendo i complimenti a Roberto Cecchi, annunciando anche l'illuminazione dell'area archeologica chiudendo un accordo con L'Acea. È stato, però, contestato dall'assessore regionale alla Cultura Giulia Rodano: «L'ordinanza di commissariamento parlava di grave pericolo: quale?», si chiede la Rodano. Sessanta giorni di lavori per la sistemazione del percorso per una spesa di 156 mila euro, nuovo tassello nel programma di valorizzazione dell'area centrale dei Fori e Palatino sotto la gestione commissariale, che prevede 70 progetti per un importo di 31 milioni di euro. Una «terrazza costruita su ambienti dalle grandi volte che sono visibili dalla Fao - ha spiegato la direttrice del Palatino Maria Antonietta Tomei - . Il complesso severiano è un settore attribuito all'architetto Rabbirio che lo costruì per gli imperatori Flavi, ed è stato ristrutturato più volte. Si distingue in due parti, le arcate che si caratterizzano per la nuda grandiosità del doppio ordine di arcate su alti piloni in laterizio, e le terme databili al 190 d.C. Sono distribuite su più livelli che sono ancora oggetto di indagine, e nel sottosuolo hanno rivelato un vasto sistema di canalizzazioni vasche e tubature che lascia intuire l'utilizzo termale. Anche Massenzio le ristrutturò in maniera da utilizzarle». E l'archeologo Andrea Carandini ha ricordato che in quel luogo «venne con sua madre da bambino». Non ci era più tornato e «oggi sono felice».
ROMA - Dominando il Circo Massimo. Palatino: riaperta la passeggiata sulle Arcate Severiane
Il Palatino, un colle a Roma, è stato riaperto dopo cinquanta anni alla passeggiata sulle Arcate Severiane. Il percorso, lungo circa un chilometro, offre una vista unica sulla città. Il sovrintendente archeologico Angelo Bottini ha annunciato che il pubblico potrà accedere al percorso entro due settimane, dopo aver organizzato il personale di vigilanza. La riapertura rappresenta un passo avanti nella valorizzazione del Palatino, centro della civiltà classica. Il commissario straordinario per l'area archeologica di Roma, Roberto Cecchi, ha dato risultati straordinari e ha annunciato l'illuminazione dell'area archeologica.
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