EDILIZIA. In fiera a Geo-Oikos, un convegno dell'Ance del Veneto. Oggi il rapporto Cresme Marangon: «Questa legge servirà a snellire le procedure, e in particolare per dare tempi certi alle opere pubbliche» «Il Piano casa veneto sia esempio di garanzia di tempi certi nelle opere pubbliche». L'esortazione è venuta da Renzo Marangon, assessore regionale all'Urbanistica, ieri mattina, nel corso di un dibattito dal titolo «Edilizia e burocrazia: i tempi eccessivi degli iter autorizzativi». Il convegno, che ha accolto il confronto tra politici e tecnici della Regione Veneto, esponenti degli Enti locali, giornalisti, imprenditori e rappresentanti del mondo bancario regionali e nazionali. è stato organizzato da Est, la rivista bimestrale di Ance Veneto, Associazione nazionale dei costruttori edili, nell'ambito di Geo-Oikos, la rassegna su urbanistica e territorio in corso fino a oggi in fiera a Verona. SBUROCRATIZZARE. La parola d'ordine è «sburocratizzare», per velocizzare i tempi e ridare fiato all'edilizia prima di tutto e poi a tutti i comparti ad essa collegati. «I tempi lunghissimi che noi imprenditori dobbiamo attendere prima di ricevere l'autorizzazione a costruire sono un ostacolo alla competitività delle imprese e in generale al sistema economico», ha affermato Stefano Pelliciari, presidente di Ance Veneto, che ha introdotto il dibattito, «Perché non possiamo essere come la Germania, dove un'autorizzazione a costruire è concessa in tre settimane?» CONVENZIONE. Il Piano casa dovrebbe, essere meno burocratico, grazie alla sottoscrizione della convenzione per lo sviluppo del servizio telematico finalizzato all'acquisizione, alla gestione e al monitoraggio, a livello municipale, delle pratiche edilizie. L'intesa è stata siglata negli scorsi giorni tra l'Anci, Associazione nazionale dei Comuni italiani, il Consiglio nazionale e la Cassa previdenziale dei geometri. SUPERARE I TEMPI MORTI. «Il Piano casa», ha replicato Marangon «è stato concepito con l'idea di bypassare i vincoli, i lacci, i tempi morti che tradizionalmente caratterizzano la nostra burocrazia. Un modello che può essere esteso anche per altri settori, in primis i lavori pubblici», ha sottolineato Marangon, «Approvando questa legge abbiamo fatto una rivoluzione copernicana, riducendo al massimo l'iter burocratico richiesto ai cittadini e alle imprese per applicare la norma». Tra i relatori al convegno anche Mariano Carraro, segretario regionale ai lavori pubblici e direttore della Protezione civile regionale, dirigente della Regione e commissario per le emergenze idriche, che ha parlato dell'efficacia del commissariamento come strumento per garantire il completamento delle opere in tempi veloci, anche se, ha precisato, è impensabile adottarlo per ogni procedura ordinaria. RAPPORTO CRESME. Oggi sarà la giornata del seminario di presentazione del XVII Rapporto Il mercato delle costruzioni 2009 2014 di Cresme, Centro ricerche economiche sociali di mercato per l'edilizia e il territorio, www.cresme.it. Per Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme «è necessaria una riflessione attenta su quanto sta accadendo. Non è una crisi ciclica. È molto di più. Il calo di attività che caratterizza il mercato nazionale si inserisce in un contesto ben più ampio e sempre di più ciò che accade da noi non dipende soltanto da noi».