VENEZIA - La Soprintendenza veneziana diretta da Giovanni Nepi Scirè e quella fiorentina guidata da Antonio Paolucci hanno cercato invano di comprarla, ma il Ministero dei Beni Culturali, qualche anno fa, non ha ritenuto di spendere la cifra di 4 miliardi e mezzo di vecchie lire, chiesta dal suo proprietario, il collezionista fiorentino Alessandro Contini Bonacossi. Così, tra pochi giorni il 4 luglio la Madonna adorante il Bambino di Giovanni Bellini, che Roberto Longhi alla metà degli anni Quaranta, ribattezzò come Madonna in rosso, andrà all'asta a Venezia, a Palazzo Correr, "battuta" dalla Finarte Semenzato, in una due giorni di vendite che chiude la stagione primaverile. La base d'asta è di un milione di euro, ma è prevedibile che il prezzo di aggiudicazione sarà molto superiore e ci sarà battaglia a Venezia tra collezionisti e mercanti per aggiudicarsela. «Per Venezia commenta la dottoressa Giovanna Nepi Scirè sarebbe stato importante aggiungere un Bellini come questo a quelli già conservati alle Gallerie dell'Accademia, ma l'opera è comunque notificata, e non potrà dunque, in ogni caso, lasciare i confini nazionali». Il dipinto è una delle opere più significative della prima maturità del grande artista rinascimentale e si colloca intorno al 1470. Ad attribuirla senza ombra di dubbio al Bellini, oltre al Longhi, Rodolfo Pallucchini, Bernard Berenson e Terisio Pignatti. La tela rientra nella seconda fase belliniana sull'iconografia della Vergine, quando essa non è più inquadrata come nelle composizioni giovanili da un punto di vista elevato, ma è posta in primo piano, davanti a un davanzale su cui poggia il Bambino, ritratta dal basso in alto contro un cielo solcato da nubi. Particolarità del dipinto che si presenta in discreto stato di conservazione è anche l'inusuale colore rosso porpora del manto rispetto al canonico blu che ricade con ampiezza sul davanti ed è rigirato sulla spalla opposta, come un peplo di ispirazione classica. Il quadro sarà esposto a Venezia da sabato a venerdì 2 luglio.
All'asta una Madonna del Bellini
La Madonna adorante il Bambino di Giovanni Bellini sarà all'asta a Venezia il 4 luglio. La Soprintendenza veneziana e quella fiorentina hanno cercato di comprarla, ma il Ministero dei Beni Culturali non ha ritenuto di spendere la cifra di 4 miliardi e mezzo di vecchie lire richiesta dal proprietario. Il dipinto, che risale al 1470, è una delle opere più significative della prima maturità del Bellini e si colloca nella seconda fase dell'artista sull'iconografia della Vergine. La tela è in discreto stato di conservazione e presenta un inusuale colore rosso porpora del manto. La base d'asta è di un milione di euro, ma è prevedibile che il prezzo di aggiudicazione sarà molto superiore.
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