Pistoia, opere d'arte sotto chiave. Appello del vescovo Troppe chiese inaccessibili e tesori artistici invisibili a Pistoia, sia per i residenti che per i turisti. Il Tirreno ha lanciato l'allarme prima per il Battistero, poi per la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, ricca di opere e dipinti, dove è stato lo stesso parroco don Leonildo a lamentare la difficoltà di poter tenere aperta la chiesa oltre le cinque ore: non si possono tenere troppo le luci accese, perché costano e le offerte non bastano. Don Leonildo ha lanciato un appello-denuncia al Comune, perché oltre ai musei si preoccupi anche delle chiese. Il vescovo Mansueto Bianchi amette la situazione e annuncia che la diocesi farà il possibile per rimediare. Ma si appella anche alle istituzioni, in particolare Comune e Provincia, e ai privati affinché si possano reperire risorse per valorizzare adeguatamente le chiese pistoiesi e i loro tesori. «Siamo consapevoli che molti edifici sacri nel centro storico della città - ha affermato il vescovo - hanno un grande valore anche sotto un profilo strettamente culturale e sono una valida occasione a servizio di un turismo colto. Stiamo cercando le strade migliori per una auspicabile soluzione che coinvolga enti pubblici, partendo dal Comune e dalla Provincia, ma pure soggetti privati. Sono certo che con la buona volontà di tutti potranno essere fatti passi in avanti ed è questo il mio appello».
PISTOIA. Pochi soldi e le chiese chiudono
Il vescovo Troppe ha lanciato un appello per le opere d'arte e i tesori artistici inaccessibili a Pistoia, sia per i residenti che per i turisti. Il parroco di San Giovanni Fuorcivitas, don Leonildo, ha lamentato la difficoltà di tenere aperta la chiesa oltre le cinque ore a causa delle spese e delle offerte. Il vescovo Mansueto Bianchi ha ammesso la situazione e ha annunciato che la diocesi farà il possibile per rimediare. Ha chiesto alle istituzioni e ai privati di reperire risorse per valorizzare le chiese pistoiesi e i loro tesori.
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