L'assessore Camporese respinge le accuse mosse dall'opposizione L'assessore all'urbanistica di Arcidosso, Pier Paolo Camporesi, bacchetta i consiglieri della lista civica "Tradizione e innovazione" in merito all'attacco che gli stessi hanno sferrato al governo arcidossino a proposito di alcuni interventi effettuati al Castello Aldobrandesco. Camporesi non ci sta e afferma che non è possibile che la Soprintendenza abbia definito "scempio" quei lavori, dato che era stata la medesima Soprintendenza a seguirli e a effettuare il collaudo. Commenta, dunque, Camporesi: «Si riferisce di un sopralluogo che alcuni Funzionari della Sovraintendenza ai Beni architettonici e per il paesaggio, avrebbero fatto ad Arcidosso invitati dal gruppo di opposizione "Tradizione e innovazione". Da questo sopralluogo, se c'è realmente stato, visto che l'Amministrazione comunale non ha ricevuto nessuna comunicazione in merito, da quanto riferiscono i componenti di "Tradizione e innovazione" risulterebbe che gli interventi di restauro effettuati al Castello Aldobrandesco negli anni scorsi hanno prodotto un "vero scempio". Al proposito mi preme fare alcune precisazioni: l'intervento è stato concordato e seguito passo dopo passo da questa Amministrazione comun. e dalla Soprintendenza; i lavori di stuccatura del muro a scarpa del Castello sono stati fatti rispettando lo stato precedente all'intervento, come indicato dalla Soprintendenza e documentato da relative foto, agli atti, che possono essere consultate in qualsiasi momento; la Soprintendenza ha voluto evidenziare che il muro in questione è stato fatto in epoca più recente e per questo sono stati usati materiali diversi da quelli originali. Vorrei tranquillizzare, dunque, il capogruppo di Tradizione e innovazione Nannetti che questa Amministrazione Comunale, non solo ha comunicato alla Soprintendenza l'esecuzione della predetta opera, ma che la stessa ha effettuato il collaudo finale. L' Amministrazione. Comunale non si sognerebbe mai di fare interventi a "caso" sia sul Castello che nel centro storico dei Paesi del territorio del Comune senza il preventivo parere e consenso della Soprintendenza, in quanto siamo ben consapevoli del nostro patrimonio architettonico, paesaggistico e artistico che intendiamo salvaguardare e passare alle generazioni future nel migliore dei modi. Visto che stiamo redigendo il piano strutturale, regolamento urbanistico ed edilizio, invitiamo il gruppo "Tradizione e innovazione" e i cittadini a partecipare e collaborare con proposte e suggerimenti fattibili e realistici accettando di buon grado anche le eventuali critiche, se costruttive, che ci aiutino a gestire meglio il patrimonio culturale del comune».