Politiche regionali. Inseriti nella legge anche i discussi ampliamenti di cubatura Pratiche snellite: sale il numero di attività che non richiedono Dia Il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia ha varato il Codice edilizio, prevedendo per il Piano casa (che costituisce il VII Capo della legge 80) l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur. Per la maggioranza di centrodestra è sceso in campo come relatore il capogruppo del Pdl, Daniele Galasso, che ha salutato la riforma come «una legge moderna che norma in maniera leggera e pregnante l'intero settore». Contrario il voto dell'opposizione, ma a Giorgio Brandolin (Pd, relatore di minoranza insieme a Stefano Pustetto, della Sinistra antagonista) si deve la distinzione nel testo tra Piano casa (in vigore subito, per cinque anni) e il resto del Codice edilizio (che attende il regolamento e non ha limiti temporali). Il piano prevede la possibilità di ampliare fino a 200 metri cubi le unità immobiliari e fino al 35 gli edifici residenziali al di fuori dei centri storici e le strutture «alberghiere o ricettivo-complementare e direzionali», con maggiorazioni fino a 1.000 metri quadrati per attività industriali e artigianali. Gli ampliamenti residenziali al di fuori dei centro storici consentono sopraelevazioni per un massimo di due piani e sei metri e l'aumento delle unità immobiliari, vietato nei centri storici. Il Piano casa interviene anche sugli "eco-mostri": l'opera non compatibile dal punto di vista paesaggistico e architettonico può essere abbattuta e ricostruita in altra area con la possibilità di maggiorarla fino al 50 per cento. Per quanto riguarda le misure definitive della legge 80 (il "Codice edilizio" vero e proprio) la novità più rilevante è l'individuazione di un'ampia gamma di attività di edilizia libera, che non richiede permessi né Dia: l'eliminazione delle barriere architettoniche, bonifiche limitate di terreni agricoli, depositi di merci e materiali, opere di scavo e di reinterro per lavori su condotte, installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici e di depositi Gpl. Rientrano nell'edilizia libera anche le pertinenze fino al 10 del volume dell'edificio se a destinazione residenziale o nei limiti del 5 della superficie utile dell'edificio per altre destinazioni (in entrambi i casi gli interventi non possono superare i 100 metri cubi ), le tettoie e le pavimentazioni (anche per parcheggi) fino a 20 metri quadrati, le recinzioni e le cancellate. Solo parte degli interventi di edilizia libera richiede una comunicazione all'amministrazione municipale. Le altre novità del codice edilizio sono la facoltà per i Comuni di istituire uno Sportello unico per l'Edilizia (Sue) e l'introduzione del principio del silenzio-assenso limitatamente agli «interventi da attuare su aree edificabili direttamente o aree dotate di strumento urbanistico attuativo approvato anteriormente alla data di presentazione della domanda di permesso di costruire».
PIANO CASA -Il Fvg vara il Codice edilizio
Il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia ha approvato il Codice edilizio, previsto dalla legge 80. Il piano prevede l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur. Il piano prevede l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur. Il piano prevede l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur. Il piano prevede l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur. Il piano prevede l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur. Il piano prevede l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur. Il piano prevede l'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul Bur.
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