Sì da parte dei costruttori ma i sindaci sono critici Il presidente dell'Ance Friuli-Venezia Giulia, Donato Riccesi, è soddisfatto dell'approvazione del Codice edilizio. «Mi sembra che quello che c'era da mettere dentro sia stato messo, anche se sono stati infilati alcuni emendamenti che appesantiscono le procedure». I costruttori erano stati uditi in sede di Commissione. «Per noi era prioritario che si arrivasse a una misurazione univoca delle cubature e delle superfici e che si evitassero parametri diversi da comune a comune». Il presidente dei costruttori invita a non attendersi effetti miracolistici dal Piano casa. «Non illudiamoci che sia la panacea di tutti i mali. Gli aumenti di cubatura hanno una possibilità di essere ben gestiti dove non c'è proprietà edilizia frazionata. A Trieste e a Udine è difficile che la riforma possa avere un impatto molto forte». Se l'Ance promuove la riforma, l'Anci (Associazione nazionale comuni d'Italia) muove rilievi critici. «Siamo come un carciofo a cui tolgono ogni volta una foglia commenta il presidente, Gianfranco Pizzolitto . Abbiamo l'impressione che non ci sia consapevolezza del ruolo dei Comuni, le istituzioni più vicine ai cittadini». Pizzolitto assicura che i sindaci non si metteranno di traverso. «Noi abbiamo dichiarato il nostro disagio, ma non vogliamo interferire con l'applicazione delle norme e cercheremo di favorire le migliori condizioni per applicarle». Secondo Pizzolitto, sarebbe stato, però, opportuno avere a disposizione più tempo per preparare gli uffici comunali alle novità. Pa. Pic.