Dapprima era un semplice campo di sterpaglie non lontano dal mare, un ettaro di terreno destinato non certo a ospitare caseggiati che nulla avevano a che fare con la vera e unica destinazione d'uso dell'area: quella agricola. Poi, col tempo, i cambiamenti (vedi alla voce abusi) ci sono stati eccome. E' cominciato tutto con il frazionamento della proprietà, con la sistemazione delle prime roulotte e quindi, in appoggio a queste, con le pavimentazioni in cemento, i casotti innalzati sulle piattaforme, tra l'altro abbellite con tanto di piastrelle, e per finire, con i box per ospitare i servizi igienici. Insomma, un piccolo villaggio di diecimila metri quadrati su cui la Forestale ha adesso apposto i sigilli e la cui trasformazione illegale è costata una denuncia ai proprietari, quattro persone di Gonnosfanadiga e una di Pabillonis. A scoprire le irregolarità lungo il litorale di Arbus, in località Sa Guardia, sono stati gli agenti della stazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di Guspini. L'operazione di polizia ambientale, finalizzata alla repressione degli abusi edilizi, è stata invece condotta insieme al personale del Servizio Ispettorato ripartimentale di Cagliari e della stazione diVillacidro. Un'attività d'indagine avviata nei giorni scorsi e che ha avuto il suo epilogo martedì mattina, quando i ranger si sono presentati davanti al cancello del villaggio per valutare l'esat ta entità delle irregolarità commesse. C'è voluto davvero poco per confermare i sospetti. Il terreno, frazionato in piccole aree, era stato trasformato gradualmente e progressivamente in un piccolo villaggio-vacanze a due passi dal mare. Una trasformazione urbanistica messa in campo senza i nulla osta comunali «in un'area di pregio ambientale - così scrive la Forestale - e sottoposta pertanto a vincoli paesaggistici». Roulottes, pavimenti piastrellati, cabine per impianti doccia e servizi igienici, barbecue e allacci alla rete elettrica e per finire casupole prefabbricate circondate da rampicanti e piante messe a dimora di recente e ancora in via di sviluppo, insomma, lì proprio non dovevano esserci. In quella fascia di costa che, tra l'altro, il ministero dei Beni culturali ha sottoposto a tutela con un decreto firmato nel lontano 1980 e mai modificato. Anche per questo, oltre all'assoluta mancanza di autorizzazioni, gli agenti del Corpo forestale, su ordine del pubblico ministero Andrea Massidda della Procura di Cagliari, hanno proceduto al sequestro del terreno e dei manufatti realizzati abusivamente: cinque casotti, sette roulotte, piattaforme in cemento e box servizi. I proprietari, oltre al reato di abusi edilizi, rischiano anche quello ben pi pesante di lottizzazione abusiva per la quale si prevede, in caso di condanna, la confisca dell'intera area.
SARDEGNA ARBUS- Un villaggio abusivo a due passi dal mare Cinque denunciati
Un'operazione di polizia ambientale ha portato alla repressione degli abusi edilizi in un villaggio-vacanze a due passi dal mare, in località Sa Guardia, in Sardegna. Il villaggio, che era inizialmente un campo di sterpaglie, è stato trasformato gradualmente in un piccolo insediamento con roulotte, pavimenti piastrellati, casotti e box servizi. Gli agenti del Corpo forestale e del Servizio Ispettorato ripartimentale hanno scoperto le irregolarità e hanno proceduto al sequestro del terreno e dei manufatti realizzati abusivamente. I proprietari rischiano di essere condannati per abusi edilizi e lottizzazione abusiva, con la confisca dell'intera area.
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