Giusto un paio di giorni fa è stato presentato il libro La città a pezzi Pezzi di città. Distacchi lapidei a Firenze 1977-2009. Ecco, il volumetto curato da Francesco Gurrieri è già da aggiornare. Nella notte tra lunedì e martedì scorsi, infatti, è stata danneggiata durante il parcheggio «maldestro» di un furgone la statua di Pier Capponi esposta nella parte del loggiato degli Uffizi, a Firenze, che si affaccia sul lungarno Anna Maria Luisa Dè Medici, in zona ztl ma aperta al traffico. L'automezzo, durante un'avventata manovra di parcheggio, ha urtato il piede sinistro della statua e l'ha rotto di netto. Solo che la scena è stata immortalata da alcune riprese video, già al vaglio dei carabinieri del distaccamento degli Uffizi, che dovrebbero permettere di risalire all'autore del danneggiamento, con tutta probabilità involontario. Ad accorgersi dell'accaduto, infatti, è stata una funzionaria della Direzione Regionale dei Beni Culturali della Toscana (che lì vicino ha l'accesso agli uffici) la quale ha visto per terra il grosso frammento della statua di Pier Capponi e ha subito avvertito la soprintendenza per il Polo Museale fiorentino, che è competente per gli Uffizi intesi anche come bene immobile, comprese quindi anche le statue che corredano il Loggiato. «Fino a ora erano accaduti piccoli danneggiamenti agli arti delle statue del Loggiato - ha detto la soprintendente Cristina Acidini - mentre è la prima volta che accade un incidente del genere. Non certo per fini vandalici. E siamo stati fortunati a ritrovare il pezzo intero staccato del piede, cioè è già molto che nessuno l'abbia portato via. D'altronde c'è chi non si ferma neanche chi investe un essere umano, figuriamoci nei confronti di una statua. Comunque - ha proseguito la soprintendente - presto interveranno i nostri restauratori e riattaccheranno il pezzo staccato al resto della scultura. Intanto abbiamo già sporto denuncia contro ignoti e aspettiamo la fine delle indagini per dare il via all'intervento di restauro». La statua di Pier Capponi - statista e soldato fiorentino vissuto tra il 1446 e il 1496- fu scolpita da Torello Bacci e collocata il 24 giugno 1844. Nel lungo porticato si trovano infatti 28 nicchie dove Cosimo I de' Medici avrebbe voluto collocare sculture di «fiorentini che fussero stati chiari e illustri nel le armi, nelle lettere e nei governi civili». Il sogno del Granduca mediceo rimase tale perché solo a intonro alla metà del XIX secolo, grazie ai Lorena, furono collocate le sculture che ancora oggi si possono ammirare e che raffigurano fiorentini illustri: da Cosimo Pater Patriae a Vespucci, dall'Orcagna a Cellini, da Dante a Donatello, da Farinata degli Uberti a Ferrucci, da Guicciardini a Petrarca, da Redi a Galilei, da Giotto a Boccaccio, da Giovanni delle Bande Nere a Leon Battista Alberti, da Leonardo da Vinci a Lorenzo il Magnifico, da Michelangelo a Machiavelli, da Nicola Pisano a Sant'Antonino.