SICHI Impulso alle ristrutturazioni LUCCA. Da qui al 2010, in attesa che arrivino il nuovo regolamento urbanistico e la variante, Antonio Sichi (Rc) chiede all'amministrazione che il comparto edilizio «sia riattivato dando impulso a ristrutturazioni, ad adeguamenti funzionali delle case esistenti, potendo usufruire del bonus come previsto dal vecchio regolamento urbanistico. L'esistente - sottolinea - ha bisogno di essere messo a norma dal punto di vista sismico e termico» (aspetto sul quale hanno insistito nei giorni scorsi anche le associazioni di categoria degli artigiani). Sichi caldeggia la sua proposta «anche perché in questo settore si può usufruire di forti incentivi regionali che possono dare una mano al comparto edilizio a tornare a girare». Il nuovo regolamento non convince nella parte che riguarda i piccoli interventi dei privati Mettono insieme maggioranza e minoranza le linee guida per il nuovo regolamento urbanistico presentate dagli architetti Gilberto Bedini e Alessandro Cinquini, professionisti a cui il Comune aveva affidato l'incarico di monitorare il vecchio regolamento e di rivederlo. Unica nota: da più parti si chiede di rivedere il veto attuale al recupero edilizio di edifici esistenti. Lido Fava, capogruppo di An in consiglio comunale, ritiene che «l'amministrazione si stia muovendo nella giusta direzione. A Lucca ci sono ancora margini per costruire, nelle Utoe in cui non si sono raggiunte tutte le volumetrie permesse. Sono d'accordo a continuare a costruire, perché significa lavoro, far tornare l'economia a muoversi. Ma rapportandosi con la sostenibilità del territorio». Per Fava il mercato immobiliare deve rivedere i prezzi se si vuole evitare abitazioni invendute. «I prezzi vanno calmierati - dice -. In alcune zone sono già calati perché l'offerta supera la domanda». E i recuperi? «È un settore da rilanciare, non deve essere lasciato fermo», sottolinea. Le linee guida sono una «mezza vittoria personale» per Antonio Sichi, capogruppo di Rifondazione. Quello che si delinea, dice, «è un percorso condivisibile. Il male non era il vecchio piano strutturale, ma il regolamento urbanistico. Non è colpa di chi ha costruito, ma di chi ha rilasciato i permessi». Sichi sottolinea la disponibilità del sindaco a sposare la sua proposta di utilizzare i 15mila metri quadrati di superficie rimasti da costruire per fare case popolari. «La Regione ha stanziato milioni di euro - dice Sichi -. Se ci sono 6mila abitazioni invendute e una crescita demografica di 3.500 persone significa che tanti non possono acquistare le case esistenti, perché troppo costose». «Con la variante generale saranno identificati i luoghi dove costruire ex novo - dice il capogruppo Pdl Franco Fabbri -, secondo un principio di sostenibilità con il territorio. C'è stata molta occupazione del suolo in questo ultimo periodo. L'edilizia non deve essere bloccata ma si deve fare molta attenzione a dove e come costruire in futuro, secondo criteri di qualità e recupero energetico». Per Fabbri è salutare «superare questa fase transitoria e proiettarsi verso un nuovo regolamento. Bisogna chiudere con il passato e creare velocemente il nuovo assetto della città». Rimarca che «avevamo delle ragioni quando avanzammo ricorso al Tar contro la presunta illegittimità del regolamento urbanistico» Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd. Ragioni oggi «state ampiamente confermate. Mi dispiace di non essere arrivato al consiglio di Stato. I risultati del monitoraggio coprono con una pietra tombale un documento di programmazione artefice del più vasto saccheggio del territorio degli ultimi decenni». Tambellini non accetta che il pretesto per aumentare la superficie edificabile sia «che all'anagrafe risultano più di 32mila nuovi residenti. Al Catasto sono stati registrati da 5 a 6mila nuovi accatastamenti, escluso i fabbricati in via di edificazione. Il fabbisogno di costruzioni è coperto fino al 2019. Bisogna pensare a chi queste case non può comprarle».
LUCCA. URBANISTICA. Va rimosso il veto al recupero. Maggioranza e opposizione chiedono di rivedere le norme urbanistiche
Il capogruppo di Rc Antonio Sichi chiede all'amministrazione di riattivare il comparto edilizio di Lucca, dando impulso a ristrutturazioni e adeguamenti funzionali delle case esistenti. Sichi sottolinea che l'esistente ha bisogno di essere messo a norma dal punto di vista sismico e termico. Il nuovo regolamento urbanistico non convince nella parte che riguarda i piccoli interventi dei privati. Il Comune ha presentato le linee guida per il nuovo regolamento, che sono state accolte da maggioranza e minoranza.
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