Villa Messea, il pm chiede trentacinque rinvii a giudizio chiusa l'inchiesta sul camping di finale Una vicenda iniziata negli anni Novanta FINALE. L'inchiesta della Procura di Savona, seguita dal Pm Chiara Maria Paolucci, sul campeggio "Villa Messea", di località Bottassano, si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio di 35 persone per lottizzazione abusiva e realizzazione di opere e manufatti senza alcun titolo abilitativo. Lo scorso 23 aprile, su disposizione della Procura, entrata in campo a seguito di una serie di esposti e denunce presentate dall'amministrazione comunale, era stato sequestrato l'intero campeggio da parte del Corpo forestale di Calice e della polizia municipale di Finale. Si tratta di un'area di 10 mila metri dove sono state realizzate, abusivamente secondo quanto sostenuto dalle due ultime amministrazioni comunali, 60 piazzole. La vicenda risale all'epoca dell'ex amministrazione Cassullo, quando l'allora sindaco Piero Cassullo aveva approvato il cambio di destinazione d'uso dell'area agricola prevedendo la realizzazione di un campeggio. Fu nei primi anni '90, che prese il via la vicenda giudiziaria tra il Comune, che presentò la prima denuncia, e chi aveva occupato le piazzole con tende e i piazzolisti. Le tende infatti erano diventate veri e propri bungalow. L'ex giunta Cervone a contestò ai proprietari delle piazzole la lottizzazione abusiva per l'installazione di bungalow, attrezzati anche di locali interrati. La stessa giunta Cervone sostenne che le piazzole fossero da inglobare nel patrimonio comunale, in quanto abusive. La questione era tornata nel mirino degli inquirenti, quando i 20 piazzolisti affidarono l'appalto per l'esecuzione dell'allaccio del gas, dell'acqua e della corrente elettrica. Il Comune aveva anche rilevato che i "piazzolisti" non avevano neppure rispettato le distanze dal rio Bottassano previste dai piani di bacino. Nell'aprile 2008 venne emessa l'ordinanza di sospensione dei lavori non autorizzati e trasmessa la denuncia alla Procura della Repubblica. Il Comune ha sempre sostenuto la tesi della lottizzazione abusiva e ha respinto la richiesta di condono presentata dei piazzolisti, ritenendo le piazzole già di proprietà comunale. Il ricorso al Tar dei piazzolisti, che aveva sospeso l'ordinanza del Comune, fu respinto nel luglio 2008. Quindi la Guardia forestale di Calice, gli agenti di polizia municipale e il personale dell'ufficio comunale di vigilanza urbanistica avevano rifatto i controlli che avevano confermato l'ipotesi di lottizzazione abusiva, fatto scattare il sequestro della pratica e aprire un fascicolo a carico delle 35 persone indagate.
LIGURIA - VILLA MESSEA. Nei guai i proprietari delle piazzole per lottizzazione e costruzione abusiva di manufatti.
La Procura di Savona ha chiesto 35 rinvii a giudizio per lottizzazione abusiva e realizzazione di opere senza titolo abilitativo nel campeggio "Villa Messea" di Bottassano. L'inchiesta, iniziata negli anni Novanta, si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio di 35 persone, tra cui i proprietari delle piazzole e gli imprenditori coinvolti. Il campeggio, di 10 mila metri, era stato realizzato senza alcun titolo abilitativo e aveva 60 piazzole.
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