Pronto il regolamento: niente strutture sui marciapiedi, colori obbligati per gli ombrelloni Regole per la movida Spazio di rispetto per i pedoni, nelle zone vincolate servirà lok della Sovrintendenza Ombrelloni rigorosamente bianchi o avorio. Tavoli e sedie di legno, così come le pedane. E ancora pannelli di delimitazione alti massimo un metro e del tutto trasparenti. Il Consiglio comunale si appresta a varare la "rivoluzione dei gazebo" che coinvolgerà la quasi totalità dei 2.500 tra bar, pub e ristoranti della città: molti hanno uno spazio allaperto con sedie e tavolini. Il regolamento "per loccupazione degli spazi di ristoro allaperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione" ha già ricevuto il parere favorevole della commissione Attività produttive, che ha anche predisposto 13 emendamenti migliorativi, e la settimana prossima arriverà a Sala delle Lapidi. Nonostante il titolo, come specifica lultimo articolo, il regolamento varrà anche per bar, pub e ristoranti che abbiano tavolini allaperto pur senza attività di somministrazione di cibo o bevande. È la prima volta che il Comune si dota di uno strumento simile e lo fa con lobiettivo di dare un maggiore decoro alle strade della città. Poche settimane fa lamministrazione aveva stoppato il rilascio di nuove autorizzazione per loccupazione di suolo pubblico, dopo aver scoperto che appena 100 gazebo su 600 sono autorizzati. Il regolamento è il passo successivo. Le regole, tredici articoli in tutto, sono ferree. Riguardano innanzitutto gli arredi: tavoli e sedie di legno, di materiali plastificati o metallici. Ombrelloni tutti della stessa tonalità: bianco opaco, oppure avorio o crema. Se invece del gazebo, il gestore ha scelto la pedana dovrà realizzarla in legno con pavimento antiscivolo a norma e lavabile. I pannelli laterali di delimitazione dovranno essere trasparenti. Regole ferree anche per i gazebo: non potranno essere alti più di quattro metri e dovranno essere aperti lateralmente. Chi volesse chiuderli può scegliere tra pannelli con lastre trasparenti in plexiglas, policarbonato o vetro infrangibile. Oppure optare più semplicemente per teli trasparenti avvolgibili. Fissate anche le regole per ottenere lautorizzazione amministrativa: in zone con vincoli ambientali o paesaggistici, prima di montare un gazebo, sarà necessario il parere della Soprintendenza. In centro storico, dovrà invece pronunciarsi con un nulla osta lassessorato comunale. La prima parte del regolamento fissa invece le regole per gli spazi: sui marciapiedi non si possono installare gazebo, ma solo tavolini e sedie lasciando comunque liberi almeno due metri per i pedoni. Sulla carreggiata stradale in contiguità con il marciapiede, sarà possibile piazzare sia ombrelloni che gazebo. Per lassessore alle Attività produttive Felice Bruscia è un regolamento «innovativo». «Finora cerano solo linee guida dora in poi ci saranno certezze. Vogliamo ridare decoro alla città e dare unopportunità anche ai commercianti: se i 500 abusivi si metteranno a norma rispettando le prescrizioni potrebbero avere la possibilità di essere autorizzati». Il regolamento però fa infuriare Confesercenti: «A cosa serve? Per ora i commercianti hanno ben altri problemi con lAusl che, a differenza che nelle altre città dItalia, impedisce di servire pasti e bevande fuori a chi non ha il gazebo. In certe piazze storiche i gazebo sono antiestetici. Ma non vogliono sentir ragioni». «Incontreremo la Ausl - rassicura Bruscia - mostreremo loro il nuovo regolamento e cercheremo di ammorbidire le regole troppo rigide». Prima che il regolamento vada in aula, però, il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo ha chiesto un incontro tra i consiglieri comunali e gli uffici: «Il testo va emendato - dice - ci vogliono più tutele per i cittadini che non possono veder spuntare dalloggi al domani ombrelloni e gazebo sotto i propri balconi, pur se autorizzati».