Dopo il lutto, è polemica sugli alvei ostruiti CASAMICCIOLA - Ferdinando Formisano, capo dellufficio tecnico comunale, allarga le braccia: «Progetti di bonifica? Solo per sentito dire. Si è fatta la pulizia ordinaria di alcuni alvei che è competenza della Provincia. Ma la manutenzione è rarissima. Cera un progetto del Genio civile di Napoli per interventi su tutti i valloni, importo 10 milioni, con fondi del commissariato di governo e Protezione civile. La sovrintendenza ai Beni ambientali lha bocciato». È una storia di progetti mancati, quella della frana assassina di Casamicciola, dellordinaria manutenzione mai fatta, di costoni disboscati dagli incendi, gli stessi da cui si sono staccati i massi. Intanto oggi il ministro dellAmbiente, Stefania Prestigiacomo presenterà in consiglio dei ministri un decreto legge per un piano straordinario per la difesa del suolo dal dissesto idrogeologico. E ricorda che ad Ischia era stato finanziato nel 2006 un intervento per la stabilizzazione del costone tufaceo in località Castiglione e Cafiero per limporto di 259 mila euro. Lavori che non sono stati mai avviati». Antonio Piro, dipendente dellUfficio tecnico comunale, ricorda che a Cava Fontana «che confluisce nella zona dove è passata la frana, si è fatta una bonifica 10 anni fa, poi però si è riempita di nuovo di detriti. Magari dentro ci buttano anche limmondizia, materiali da risulta, bombole del gas, termosifoni». Si affaccia al balcone: «Vede quegli alberi bruciati? Da lì si è staccata la parete». Giuseppe Conte, ingegnere, capogruppo Pd allopposizione, urla al vento. Dal 2007 denuncia la mancata manutenzione dei costoni, «lultima volta dieci giorni fa in consiglio. Mi hanno pure detto che porto sfortuna». Mostra il faldone con un progetto per il risanamento dei costoni e recupero degli alvei Sinigallia, Negroponte e Fasaniello, connessi alle antiche fonti termali del Gurgitiello, in piazza Bagni, epicentro della colata di fango. «Erano interventi per lingabbiamento dei massi e opere di ingegneria naturalistica, è finita che hanno rifatto la strada con i basoli». La relazione geologica che accompagna quel piano di risanamento lo dice chiaro e tondo, che a monte di piazza Bagni, zona termale per eccellenza, «parallelamente a via Tresta, la valle si presenta stretta e ricolma di detriti che in alcuni tratti impediscono il naturale deflusso delle acque». Che si è fatto nel tempo per evitare la catastrofe? «Per questa zona mai nulla. Lamministrazione lha abbandonata», accusa un geologo, Aniello Di Iorio, «per le opere di protezione alla cava di Pozzillo si sono trovati fondi comunitari gestiti dalla Regione». Davanti alle "Terme Manzi", una delle più antiche, le ruspe spalano fango e detriti e tronchi di castagno recisi. Cè chi fruga nella melma per recuperare oggetti perduti e gli speleologi esplorano il canale delle acque che corre sotto la strada, alla ricerca di altri punti di ostruzione. A piazza Bagni si è rischiata la strage. Perché in cima alla salita chiamata via della Lava cè la scuola più grande, listituto per ragionieri "Mattei", frequentato da sei, settecento alunni, che proprio martedì, per fortuna, era chiuso per disinfestazione.
CAMPANIA - Casamicciola, bonifica mancata "Quel progetto mai realizzato"
Il comune di Casamicciola ha ricevuto un progetto per la bonifica dei costoni e degli alvei, ma la Provincia ha bocciato la proposta. Il progetto, finanziato dal commissariato di governo e Protezione civile, prevedeva interventi per la stabilizzazione dei costoni e il recupero degli alvei. Tuttavia, la manutenzione è rarissima e la zona è stata colpita da frane e incendi. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, presenterà un decreto legge per un piano straordinario per la difesa del suolo dal dissesto idrogeologico. In passato, ad Ischia era stato finanziato un intervento per la stabilizzazione del costone tufaceo, ma i lavori non sono stati mai avviati.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo