Renzi: non basta pagare la tassa, i locali dovranno garantire dei servizi Wi-fi gratuito, fasciatoio nella toilette per cambiare il pannolino al bimbetto, niente barriere architettoniche per chi è in carrozzina, un seggiolone per far sedere i più piccoli al tavolo e, possibilmente, nessun "buttadentro" davanti al locale assunto al solo scopo di attirare clienti e turisti di passaggio. Queste le nuove condizioni poste dalla giunta comunale per concedere a bar e ristoranti del centro e nella cerchia dei viali la possibilità di installare un dehor sul suolo pubblico (ora a Firenze ce ne sono 500). «Non basterà più pagare la tassa», avvertono il sindaco Matteo Renzi e il suo vice Dario Nardella. «Cambia la filosofia di fondo: chi sfrutta uno spazio che è di tutti e quindi lo sottrae alla collettività deve in cambio fornire un servizio». Il regolamento sarà pronto tra un mese e contiene anche un cambiamento burocratico: i permessi verranno rinnovati ogni tre anni e non più con scadenza semestrale. Oltre a garantire la connessione Internet, i gestori dovranno smaltire i rifiuti in modo diverso. Renzi vuol mettere fine allo spettacolo dei sacchi di plastica appoggiati lungo i marciapiedi e riorganizzare insieme a Quadrifoglio modi e orari della raccolta. In attesa del nuovo regolamento, è stata rimandata la scadenza del 15 novembre entro la quale bar e ristoranti con strutture allaperto avrebbero dovuto presentare i progetti di messa a norma. Ovviamente la giunta vuol dire la sua anche sul design dei dehor, al punto da creare una commissione apposita di cui farà parte anche un rappresentante della Sovrintendenza ma solo, sottolinea il sindaco, «in qualità di ospite». Lobiettivo è quello, aggiunge Nardella in tono più mite, «di aprire un dialogo con la Sovrintendenza prima di approvare progetti che rischiano di essere bocciati». La parola dordine è omogeneità. «In ogni piazza i dehor saranno uguali tra loro», mette in chiaro Nardella, «e tutti indistintamente dovranno ispirarsi ad un modello di alta qualità, sullo stile delle brasserie parigine, eleganti, discrete. Piazza Duomo, poi, avrà un trattamento particolare, andrà studiato con cura». Al Duomo è in vista unaltra novità: «Il Museo del Bigallo», annuncia Renzi, «diventerà un "caffè letterario", che Palazzo Vecchio prenderà in gestione dallIpab che lo possiede e affiderà ad altri attraverso un bando di gara». In più il sindaco sta pensando ad una nuova illuminazione in venti luoghi storici, piazze e monumenti: «Chiederò che questa operazione venga finanziata da sponsor privati». La prima reazione dei commercianti ai dehor non è precisamente entusiastica: «Ormai abbiamo capito che ci mettono di fronte al fatto compiuto invece di coinvolgerci», commenta il presidente di Confesercenti, Uliano Ragionieri.
FIRENZE - Dehor con wi-fi e fasciatoi. Varate nuove regole: pedane leggere, il modello è Parigi
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e il suo vice Dario Nardella hanno stabilito nuove condizioni per concedere a bar e ristoranti il permesso di installare un dehor sul suolo pubblico. I gestori dovranno garantire la connessione Internet gratuita, fornire servizi come il fasciatoio per cambiare il pannolino al bimbo e assicurare l'accessibilità per chi è in carrozzina. Inoltre, dovranno smaltire i rifiuti in modo diverso e rispettare le norme di omogeneità. I permessi verranno rinnovati ogni tre anni e non più con scadenza semestrale. Il regolamento sarà pronto tra un mese.
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