Parla l'imprenditore che gestirà il punto vendita del fast-food a due passi dalla Torre La nuova proprietà intende aprire un dialogo con il quartiere e si impegna per il decoro dell'area Mc Donald's offre tanti posti di lavoro, tutti contratti a tempo determinato e non costituirà una minaccia né per l'architettura della zona della torre, né per le altre attività di ristorazione in zona duomo. È il succo dell'intervento di Pino Iacopelli, 50 anni, lucchese, gestore del locale di prossima apertura in piazza Manin, al centro di tante polemiche. «In questi mesi - scrive Iacopelli - ho seguito con grande attenzione il dibattito che si è sviluppato in città attorno all'apertura del nuovo Mc Donald's: sono infatti l'imprenditore toscano che sta impegnando le proprie risorse personali ed economiche in questo locale. Non vorrei che sfuggisse che gran parte dei ristoranti Mc Donald's sono gestiti da imprenditori che molto spesso ci vivono vicino, come nel mio caso. Proprio da toscano desidero chiarire alcuni aspetti che temo in questo dibattito siano stati affrontati solo parzialmente. Il progetto del mio ristorante ha completamente accolto e fatto proprie le indicazioni ricevute dalle autorità competenti in termini di regolamento urbanistico e vincoli paesaggistici, con particolare riguardo alle insegne esterne. Infatti, è stata sviluppata una proposta di insegna in ottone che ben si integra nell'arredo urbano esistente. Per questo ristorante in particolare, si è scelto un nuovo stile di arredo interno adatto ai centri storici cittadini, realizzato con qualità e semplicità e, allo stesso tempo, moderno e confortevole. Con orgoglio ci tengo a dire che sarà uno dei più belli al mondo. Un altro aspetto importante è che l'apertura del nuovo ristorante Mc Donald's rappresenta anche un'opportunità di impiego per circa 40 persone; lavoro che troppo spesso ho sentito definire precario quando in realtà è solido: spesso part-time, ma a tempo indeterminato. Nel mio ristorante di Lucca lavoro con 56 ragazzi, nessuno dei quali è "precario"; 8 di loro sono impegnati per 40 ore settimanali e, visto che sono in gamba, spero che stiano con me fino alla pensione; decideranno loro. Per molti degli altri il part-time è la migliore opportunità di lavoro che intendono cogliere, perché sono studenti universitari e vogliono seguire i corsi o giovani madri che vogliono dedicare tempo alla famiglia o ragazzi consapevoli che in seguito faranno altro nella vita; e con questo contratto solido sono oggi comunque liberi economicamente. Inoltre, come d'abitudine da quando ho aperto il mio primo ristorante, anche a Pisa intendo aprire un dialogo con la comunità del quartiere nel quale lavorerò. E come primo impegno tangibile a favore dei cittadini e dei turisti, metto a disposizione 100 ore del mio staff per piazza Manin, contribuendo in questo modo alla sua pulizia e decoro. Concludo ricordando che Mc Donald's da sempre garantisce un'ampia offerta non solo di panini, ma anche di insalata, gelati e frutta; con un ottimo rapporto qualitàprezzo, che risulta accessibile anche a chi ha non ha grandi capacità si spesa. Il panorama dell'offerta di ristorazione di Pisa è fortunatamente molto ampio e variegato (bar, ristoranti, pizzerie, kebab, ristoranti cinesi e così via) e non credo che un ristorante, di qualunque genere, si possa considerare invasivo o antagonista rispetto alla tradizione gastronomica e alimentare locale che, come italiano, amo profondamente. La possibilità di scegliere liberamente dove e cosa mangiare al giusto prezzo credo sia un valore importante e che tutti dovremmo difendere. Forse anche questi elementi andrebbero considerati».