I propri dubbi sull'urbanistica a Livorno il Wwf li riassume immaginando «un sabato pomeriggio dell'inverno 2015»: con la Variante Aurelia «paralizzata da un flusso continuo di macchine in fila per andare all'Ipercoop (uscita Porta a Terra), all'Ikea (uscita Livorno sud) e all'Ospedale (uscita Montenero). E le ambulanze? O forse è già prevista anche la terza corsia sulla Variante?». Per gli ecologisti sarebbe stato meglio «inserire il nuovo ospedale tra le nuove previsioni del Piano Strutturale in fase di revisione» anziché fare individuare prima l'ospedale e poi fare il Prg. Il Wwf lamenta che nessuno chiede alla gente come vuole la città («il coinvolgimento dei cittadini è ancora nullo nelle grosse questioni che contano»). Si teme un impatto negativo su unarea delicata: sarebbe importante «mantenere un limite all'espansione della città preservando una fascia di territorio-cuscinetto» tra aree urbane e collina. Il Wwf si chiede se, oltre allo studio di fattibilità, non sia opportuna una "valutazione di impatto ambientale": c'è da valutare gli «intensi flussi di traffico generati», gli «impatti di nuova viabilità e estesi parcheggi», la «fragilità del territorio che ricade in un'area delimitata da due corsi d'acqua e da aree a pericolosità franosa». È difficile inoltre valutare la bontà o meno della nuova opera, dice il Wwf, «senza sapere quale sarà la nuova destinazione d'uso dell'area del vecchio ospedale».