Quattordici nuove sale a sette chilometri dal Vis Pathé Sfida sul divertimento Verrà inaugurato venerdì. Lunedì toccherà al superstore Coop e a vari negozi Il sindaco di Prato Cenni: "Io non lavrei fatto, dora in avanti basta con il cemento" DAL NOSTRO INVIATO PRATO - Su questo strano pezzo del pianeta terra compreso tra Prato e Firenze sbarca una nuova astronave. Stavolta ha forma tondeggiante e non cubica (le mode cambiano, il minimalismo è in declino), è rossa e grigia col cuore di pietra ingabbiato in strutture di metallo e vetro, sul tetto più alto la incorona uninsegna bianca destinata ad illuminare la notte del suo breve orizzonte: Omnia, una parola latina che significa "tutto" e scusate se è poco. A chiamarsi Omnia è la multisala cinematografica con annessa mega palestra della Virgin divisa su due piani - sotto zona fitness, sopra piscine e saune - che da venerdì sera aprirà le porte al pubblico. I cartelloni dei film sono già appesi, "Amore 14" "Oggi sposi" "Brothers"... più o meno gli stessi in programmazione ad appena sette chilometri di distanza nella vicinissima astronave del Vis Pathé, gigantesca creatura di cemento che offre pellicole commerciali abbinate a barili di popcorn in puro stile landa americana. Astronavi gemelle? Quasi. Cambia solo qualche dettaglio. Lì il Comune è Campi e qui Prato, lì le sale sono 16 e qui 14, lì ci sono 3800 posti e qui 3300, lì sono partiti prima e qui si è rimasti indietro per via dei ritardi burocratici e delle polemiche politiche. Sulla Piana fiorentina - se ha ancora senso chiamarla così, visto che ormai trovare un centimetro di suolo non edificato sta diventando unimpresa - tra 48 ore scoppia la guerra dei multiplex di ultima generazione. Quale dei due soccomberà? Ieri a mezzogiorno il cantiere "Omnia" nella zona di San Giusto Capezzana era ancora in piena attività. Ruspe, gru, rulli compressori, operai con gli stivaloni di gomma impegnati a sistemare le corsie interne dellenorme parcheggio che, per ora, servirà solo per il cinema, visto che la palestra è in fase di costruzione. Dallaltra parte dello stradone cè il nuovo centro commerciale che verrà inaugurato lunedì, con un superstore della Coop (sostituisce quello di via Viareggio e ha una zona interna riservata ai prodotti discount) e una serie di negozi monomarca, Prenatal, Scarpa Mondo, HM, Euronics, Decathlon, Santini. Insieme allastronave daranno lavoro a 550 persone, assunte per la maggior parte con contratti a tempo determinato. Intorno molto verde, non a caso sulla torre del centro Coop campeggia la scritta "Parco Prato". E la contropartita che lex sindaco Marco Romagnoli ottenne dal proprietario dei terreni Sarti e dal costruttore Polistrade per realizzare il nuovo insediamento, come ricorda il suo ex assessore allUrbanistica Stefano Ciuoffo: «Il Comune impose 12 milioni di oneri di urbanizzazione, sono stati fatti una tangenziale a quattro corsie con rotonda e sottopasso, il parco, i parcheggi superficiali e interrati destinati anche alla scuola pubblica vicina e presto sarà costruita la nuova strada per Tobbiana», racconta. Ma autorizzare un multiplex attaccato a un altro che logica segue? «Questi sono problemi dei privati che si mettono in concorrenza», dice Ciuoffo, «noi ereditammo dalla giunta Mattei il progetto e ci preoccupammo solo della sua sostenibilità ambientale. I processi economici non si fermano, al massimo si governano». Non la pensa così, però, il nuovo sindaco di Prato Roberto Cenni, eletto col centrodestra: «Io non avrei fatto niente di tutto questo», dice, «ma dal momento che lho trovato cerco di dipanare la matassa. Ovviamente andrò a tagliare il nastro il giorno dellinaugurazione, consapevole dellimportanza dellopera. Però con la crisi che sta vivendo il commercio nel centro storico credo non ci fosse proprio bisogno di creare ancora sfiducia nel futuro ai piccoli negozianti. Troppi problemi non sono stati mai affrontati in questa città e ora ne scontiamo le conseguenze. Di sicuro io non continuerò a violentare il territorio: cercherò di riqualificare le aree industriali evitando nuove cementificazioni che non siamo finalizzate a un progetto importante, come lampliamento del Pecci». La Lega nord in passato ha fatto una battaglia contro il multiplex, adesso che è in giunta non cambia idea: «Purtroppo non si può più tornare indietro», dice il capogruppo in consiglio comunale Emilio Paradiso. «Speriamo almeno che si creino posti di lavoro veri e non fasulli. Ma la Piana è sovrappopolata di centri commerciali, bisogna mettere la parola fine». Come in un film, appunto. La metterebbe volentieri la parola fine ad "Omnia" il direttore del Vis Pathè Simone Gialdini: «Tra Pistoia, Prato e Firenze cè un pubblico potenziale di spettatori di 1 milione e 350 mila e noi ogni anno abbiamo 1 milione di ingressi, mentre lex Warner con 11 sale ne ha 600 mila. La cosa più probabile», ammette sospirando, «è che ci sarà un riequilibrio tra tutti noi, anche se resto convinto che in questarea una concentrazione di quarantuno sale sia veramente eccessiva».