La Juve ha già iniziato il conto alla rovescia: «Mancano meno di 600 giorni allinaugurazione» dice Jean-Claude Blanc. Si frega le mani, il neopresidente bianconero, e non lo fa per combattere il freddo pungente di questi giorni, ma per la soddisfazione della prima uscita ufficiale della sua creatura, quello che sarà il nuovo stadio della Juve e che Blanc vede, a ragione, come una sua invenzione. Accanto a lui - caschetto antinfortunistico in testa - cè il sindaco Chiamparino, che ha risposto presente alla proposta di fare una visita al cantiere. «Vedo che siete già a buon punto, quando lo inaugurate?» si interessa il sindaco; «A metà luglio 2011» è la risposta sicura di Blanc; al che Chiamparino risponde con una battuta: «Nel luglio 2011 non sarò più sindaco, quindi avete due strade. O mi invitate lo stesso oppure dovete anticipare i tempi». Battute a parte, i lavori procedono secondo le previsioni: «Diventerà uno stadio allavanguardia, sarà il nostro biglietto da visita come fanno le altre grandi dEuropa». Per il momento si intravede la zona spogliatoi sotto quella che sarà la tribuna, ma Blanc fa un passo avanti e se lo immagina già belle pronto: «Da febbraio-marzo 2010 inizierà a crescere, e la prossima estate sarà il momento del tetto». Accanto a Chiamparino cè lassessore allurbanistica Mauro Viano; insieme condividono la necessità che lo stadio non sia una realtà "staccata" dal resto della città: «Si calerà benissimo nel quadro di Torino» li tranquillizza Blanc. E, mentre Chiamparino parla del «processo di riqualificazione che riguarda tutta la zona, non soltanto lo stadio», Viano passa alle lusinghe: «Questa è la testimonianza della vitalità di una città che guarda avanti, che pensa al futuro». Lo stadio potrà ospitare 40.200 spettatori ed è stato concepito con i massimi standard di sicurezza. Un impianto fatto a misura di tifosi, senza barriere architettoniche e dove si vedrà benissimo la partita: «Lo spettatore più vicino si troverà ad appena otto metri dal campo - indica Blanc - Non solo: nel vecchio Delle Alpi il tifoso più vicino si accomodava a 27 metri dal campo, mentre nel nuovo stadio i 27 metri rappresenteranno il punto più lontano da cui lo spettatore potrà assistere alla partita». Con una chicca: fra i tanti dettagli presi in esame cè anche lacustica: la copertura del nuovo stadio è stata progettata per preservare la sonorità del pubblico e creare un ambiente ancor più bollente. Il prezzo? Il costo totale è di 105 milioni di euro; la Juve ha concluso un accordo con il Credito Sportivo di 50 milioni di finanziamento, 12 anni di mutuo più tre anni massimo di preammortamento. I numeri sono giganteschi, quasi meglio di quelli di Del Piero e di Trezeguet: 6 mila tonnellate di acciaio, 300 di alluminio e 100 di rame (il calcestruzzo, invece, viene lavorato direttamente sul posto). Tremila i posti di lavoro creati dal progetto. E anche la trappola dello sciopero delle scorse settimane che rischiava di paralizzare il cantiere è stata dribblata: «Abbiamo risolto ogni problema, siamo molto attenti anche a questi aspetti» dice Blanc. Tanto che la Juve, intesa come squadra, per un giorno può anche passare in secondo piano. «Cosha lInter più di noi? Cinque punti - si abbottona Blanc - Scudetto o Champions? Vedremo». Intanto si gode quel cumulo di terra che nella mente del presidente richiama già un prato verde pronto per la partita.