Parla il sottosegretario Giro. "E sul Palatino riapriamo le Arcate Severiane" Nella gestione del nuovo museo vuole entrare anche la Fondazione Roma Il Comune potrà fare valorizzazione ma la tutela del Colosseo spetta allo Stato «Ho proposto al sindaco di creare un grande polo dellarte contemporanea a Roma: un quadrilatero composto dal Macro e dal Palaexpo, dalla Galleria nazionale darte moderna a Valle Giulia e dal Maxxi». Francesco Giro sta giocando da protagonista una partita aperta, anche dura, con Gianni Alemanno per la scelta del candidato del Pdl alle Regionali. Ma nei panni di sottosegretario ai Beni culturali, lex coordinatore di Forza Italia Lazio è pronto a fare squadra con il Campidoglio. Sabato e domenica aprite, solo a gruppi in visite guidate, ledificio progettato da Zaha Hadid in via Guido Reni. Il Museo è pronto. Ma le opere dove sono? «Facciamo vedere prima ledificio, mostriamo l"opera" della Hadid. Poi, a primavera, lapriremo con le collezioni e le mostre» aggiunge il braccio destro di Sandro Bondi. «Roma non è solo la Città Eterna. Larte contemporanea ce la chiedono i turisti stranieri» aggiunge convinto che «la politica giusta sia quella portata avanti dal governo, di rilancio del patrimonio artistico delle grandi città». A partire dalla "sua" Roma. «Una città da valorizzare dal Palatino al Maxxi», passando per palazzo Barberini «che riaprirà in primavera e sarà finalmente la Galleria nazionale darte antica che tutti si aspettano con le opere che arrivano anche dalla Galleria Corsini, a sua volta trasformata in spazio solo per mostre temporanee». Cominciamo dallarte di oggi. Il governo in un anno e mezzo ha fatto tagli ai Beni culturali per un miliardo e 300 milioni di euro. Come avete fatto a finire il Maxxi e come lo finanzierete? «È intervenuto il ministero delle Infrastrutture con circa 40 milioni. Presto il Maxxi sarà fondazione e il ministero dei Beni culturali parteciperà mettendo, oltre alle opere, un milione 637mila euro per il 2009, uno e 840mila per lanno prossimo e scenderemo a un milione e 407mila nel 2011». E gli altri fondi, chi ce li mette? «Stiamo lavorando per arrivare alla firma entro lanno della Fondazione Maxxi di cui faranno parte anche gli enti territoriali e i privati, come forse la società Terna e la Fondazione Roma presieduta da Emmanuele Emanuele, che ha manifestato interesse in tal senso», precisa Giro delineando quella trama tra Comune e Stato, con il banchiere siciliano, da poco presidente dellAzienda speciale Palaexpo, a fare da perno. Il piatto piange anche sul tavolo dellarcheologia. Eppure scavi e riaperture sul Palatino vanno avanti. «Il commissariamento dellarea archeologica centrale e di Ostia ha permesso in 6-7 mesi di portare avanti la lotta al degrado, al dissesto e allinaccessibilità dei luoghi. Abbiamo avuto 40 milioni di euro. Ma per lanno prossimo ne chiederemo il doppio. Ora però, dopo la riapertura della Vigna Barberini toglieremo le barriere alle Arcate Severiane. Durante le feste per lo scudetto venivano invase dai tifosi. Nei prossimi giorni queste monumentali sostruzioni offriranno un altro panorama mozzafiato sul Circo Massimo». Il vicesindaco Cutrufo si è lamentato che il soprintendente Bottini ha bocciato lidea di una parziale ricostruzione in legno e tela del tetto del Colosseo. Ma ha anche detto che con la legge Roma Capitale le cose cambieranno. Mano libera al Comune? «La legge delega, che attende di essere riempita di contenuti, dice che il Comune può fare proposte "per la valorizzazione". Ma precisa che ciò avverrà "sentito il parere del ministero dei Beni culturali". Tranquilli, insomma. La tutela resterà nelle mani dello Stato».