Il suo ritorno a Venezia pare essere il risultato di una speranza andata a buon fine. «L'edizione di Verona dello scorso anno - dice il direttore Maurizio Cecconi - aveva messo in discussione la sua riuscita per il 2009». Ma è ufficiale che dal 3 al 5 dicembre il Salone dei Beni Culturali e del Restauro aprirà i battenti alla Stazione Marittima di Venezia con iniziative, novità ed aggiornamenti che arrivano dal mondo del restauro e della conservazione. Gli effetti del terremoto in Abruzzo avranno un ruolo centrale in questa tredicesima edizione dell'evento: il MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) organizzerà un convegno nazionale e un'area espositiva dedicata ai lavori di restauro dei beni culturali nelle aree terremotate dell'Aquila. E, a scopo benefico, il Ministero sta organizzando un concerto (il 5 dicembre), al Teatro La Fenice. In ambito regionale, è confermata la collaborazione con il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali, che proporrà anche quest'anno l'Area Innovazione. Poi l'internazionale: a partire dalla Russia con il Museo Ermitage di San Pietroburgo; la Città di Mosca, presente anche con uno stand nell'area di Restaura, e la Turchia con la presentazione del progetto di restauro per il recupero della città di Karabuk sul Mar Nero. Importante è anche la presenza di un testimonial d'eccezione che riceverà il «Premio alla Comunicazione 2009» per essersi distinto nell'ambito dei beni culturali. Non mancheranno, inoltre, occasioni di confronto: le tre giornate saranno cariche di iniziative, presentazioni, convegni. I temi che saranno trattati spaziano dall'archeologia (con l'autore del libro "I Predatori dell'arte perduta" Fabio Isman), alla cultura (con il rapporto annuale sulla Cultura di Federculture), alla moda e le arti applicate al design, al rapporto tra cultura e ambiente (con l'intervento della Presidente della Fondazione FAI - Fondo Ambiente Italiano - Giulia Maria Mozzoni Crespi).