«Abbiamo inviato in Procura la segnalazione per il danneggiamento provocato al Torrione del Castello del Buonconsiglio. Uno dei monumenti più importanti del Trentino», Ad annunciarlo, ieri, è stato il soprintendente ai beni architettonici della Provincia di Trento Sandro Flaim. Due giorni dopo la manifestazione, il dirigente ha fatto i conti con le devastazioni avvenute al passaggio del corteo: per lo più scritte spray sulle facciate dei palazzi del centro storico, in gran parte storici e sotto tutela da parte dell'ufficio. «Abbiamo inviato alla Procura - ha detto - la segnalazione di reato per il danneggiamento del Torrione. Tra tutti i deturpamenti è quello che mi preoccupa di più. Il restauro del monumento era appena finito. Avevano tirato giù i ponteggi da poco. Mi viene da piangere al pensiero». L'ufficio ha mandato due restauratori ad effettuare un sopralluogo. Alle analisi tecniche seguirà la quantificazione dei danni. In serata una prima stima ha rasserenato il clima: «Non abbiamo ancora indicazioni precise ha sottolineato Flaim, però ritengo che i danni ammontino a 500-1.000 euro». Oltre al Torrione, i Beni architettonici si stanno occupando delle scritte spray sui palazzi storici: «Abbiamo inviato un geometra per fare le fotografie a tutti i deturpamenti sugli edifici sotto tutela dell'ufficio». Il passo successivo sono le analisi tecniche: «Verificheremo lo stato delle vernici e delle superfici interessate, Spero che non siano tracce indelebili. È successo ancora». Il riferimento è al monumento a De Gasperi nei giardini di piazza Venezia. Durante i restauri non si è riusciti a recuperare allo stato originario la pietra «Bianco Carrara», come ha spiegato il titolare della ditta incaricata per l'intervento Tiziano Nerobutto. Intanto alle vie legali contro i responsabili del saccheggio è passato anche Mario Basile, consigliere circoscrizionale Pdl da tempo impegnato contro i graffiti in città. L'esponente del centrodestra, chiamato in causa da una delle scritte fatte dagli anarchici, presenterà denuncia, E sul tema generale dei graffiti a Trento è intervenuto Francesco Borzaga, presidente Wwf in Trentino. Dopo una manifestazione con conseguenze «largamente prevedibili», ha detto l'ambientalista, «si presenta un'occasione per cancellare non solo i messaggi anarchici ma con loro tutte le scritte e gli sgorbi che da troppo tempo adornano le vie e le piazze della città».