Visita a sorpresa di Francesco Rutelli al Maxxi. L'ex ministro dei Beni culturali,. secondo quanto si è appreso, è stato accompagnato nei giorni scorsi, in forma strettamente privata, in un tour del museo che aprirà i battenti in via Guido Reni, al Flaminio, nella primavera del 2010 a Roma e che giovedì sarà presentato alla stampa dalla progettista anglo-iraniana, Zaha Hadid, alla presenza dei ministri dei Beni culturali e dei Trasporti, Sandro Bondi e Altero Matteoli. Il museo delle Arti del XXI secolo, in costruzione da tempo, è stato uno dei progetti più sostenuti da Rutelli, che riteneva il Maxxi «priorità delle priorità». Nell'estate del 2006, quando il cantiere rischiava di chiudere, l'allora ministro lanciò un allarme al Parlamento, ottenendo un impegno del Consiglio dei ministri. La soluzione venne trovata nell'autunno di quell'anno con un emendamento alla finanziaria proposto dal ministero dei Beni culturali con il quale si individuavano per il museo di Zaha Hadid poco meno di 24 milioni da spendere in tre anni, soldi ai quali si aggiunsero fondi del dicastero. I lavori ripresero, fino alla conclusione arrivata ora con il ministro Bondi. Nella sua visita a sorpresa, Francesco Rutelli è stato accolto e accompagnato da funzionari, progettisti che hanno seguito i lavori e rappresentanti delle imprese. «Ora - ha commentato l'ex ministro - ci vuole un albergo, in questa zona, per i visitatori del Maxxi e dell'Auditorium un aiuto decisivo per il turismo culturale».