Gianni Alemanno dalla scalinata della Trinità de Monti, ha aperto il suo discorso in occasione della celebrazione per la caduta del muro di Berlino parlando di una questione che sta a cuore a molti romani: «Facciamo lo stadio della Roma e della Lazio». I tanti ragazzi che hanno assistito alla manifestazione hanno accolto l'annuncio del sindaco con grande entusiasmo e applausi. Rispetto il punto di vista politico di Francesco Giro ma da quello istituzionale è il Comune dì Roma che, insieme alla Sovrintendenza, deve prendere queste decisioni , ha aggiunto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine della manifestazione sulla scalinata di Trinità de' Monti, rispondendo a chi gli chiedeva un commento in merito alle dichiarazioni di ieri del sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, che intervenendo in diretta su un'emittente radiofonica ha parlato dei progetti per la costruzione degli stadi di Roma e Lazio. Dal punto di vista istituzionale c'è un iter da aprire che verificheremo. Saremo garanti - ha aggiunto - di tutte le scelte, gli obiettivi e i vincoli presenti sul territorio romano . Proprio in occasione della celebrazione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino, Alemanno ha esordito questa mattina di fronte agli studenti della capitale a difesa degli stadi di Roma e Lazio. Li facciamo ha detto. Appena arrivato tutti i ragazzi mi hanno chiesto cose sugli stadi - ha spiegato Alemanno a conclusione della manifestazione - ed io ho risposto . A stretto giro di posta è arrivata la replica di Giro: «Non ho alcun pregiudizio verso la costruzione di nuovi stadi a Roma e che ciò avvenga in tempi ragionevoli. Addirittura ho più volte dichiarato che se le cose vengono fatte per bene allora di stadi se ne potrebbero costruire anche più di due. E la mia non era una battuta sarcastica, dal momento che alcune capitali europee hanno fino a 4 stadi moderni ed attrezzati. Inoltre - aggiunge l'esponente di governo - non mi scandalizzo affatto se accanto allo stadio venisse costruito un centro multifunzionale che comprenda ulteriori cubature dedicate ai settori commerciale, residenziale e turistico alberghiero, come mi sembra prevedano i progetti (peraltro mai visti) di Roma e Lazio. Oggi, infatti, uno stadio costruito da solo è inconcepibile perché non si regge. Detto e ribadito tutto ciò - sottolinea Giro - è chiaro che per procedere su progetti così imponenti e rilevanti ai fini della valutazione dell'impatto paesaggistico - la cui tutela spetta al Mibac ed alle Sopriritendenze statali che fanno capo al ministero - occorra da un lato avere le carte che le società sportive non hanno ancora prodotto e dall'altro verificare bene cosa prevede il nuovo Piano regolatore di Roma, appena approvato, per studiare se esiste la possibilità di non dovere andare subito in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Mi sembra un ragionamento banale e di assoluto buon senso che spetta naturalmente al Comune fare. Diversamente, si correrebbe il rischio di non segnare una netta discontinuità con il passato, quando le deroghe e le forzature al Piano regolatore di Roma si moltiplicavano». Il sottosegretario conferma poi di essere favorevole ad una legge nazionale che favorisca la costruzione di nuovi impianti sportivi, più sicuri e più moderni, con accanto nuovi centri multifunzionali che servano anche per riempire gli stadi che oggi sono spesso vuoti. Ma per essere ottimista sulla nuova legge - rileva Giro - ho il dovere istituzionale, anche per il compito che ricopro, di essere rigoroso altrimenti si rischiano i pasticci del passato con enormi cantieri aperti e mai chiusi, un grande disagio per la cittadinanza e un pesante impatto sul paesaggio.
ROMA - Botta e risposta tra il Sindaco di Roma e il Sottosegretario Giro in merito alle nuove strutture. Alemanno: Roma e Lazio avranno il loro stadi.
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha espresso il desiderio di costruire gli stadi di Roma e Lazio, affermando "Li facciamo". La dichiarazione è stata ricevuta con entusiasmo dagli studenti presenti alla manifestazione. Il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro ha risposto con un commento, sottolineando che non ha alcun pregiudizio verso la costruzione di nuovi stadi e che alcune capitali europee hanno fino a 4 stadi moderni. Giro ha anche espresso il desiderio di una legge nazionale che favorisca la costruzione di nuovi impianti sportivi con accanto nuovi centri multifunzionali.
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