Per Cartesio, leggere buoni libri equivale a conversare con grandi uomini. Ma alla Biblioteca Centrale, dove simili dialoghi non sono possibili da un tempo scandalosamente lungo, pare che neanche il direttore riesca a farsi intendere. O almeno non riesce più a farsi intendere, parlando o scrivendo, dagli autorevoli interlocutori che ai vertici dell'assessorato alla Cultura non sono le sue controparti bensì parte essenziale nel funzionamento della storica istituzione. Ne abbiamo avuto eloquente prova quando, appunto al direttore Giuseppe Lo Iacono, abbiamo chiesto un minimo di buona notizia in proposito. Perché da lui abbiamo saputo che gli "sbocchi" della situazione si sono ridotti ad una duplice incredibile alternativa. Alla possibilità cioè che a chiudere definitivamente la Biblioteca, al posto suo, provvedano d'autorità i Vigili del Fuoco. Dopo che questi abbiano esperito doverosa ricognizione del sistema di sicurezza antincendio. La cui esistenza non ha ancora sortito il rilascio del relativo nulla osta, condizione senza la quale è impossibile che funzioni a norma di legge la costosissima struttura. Un risultato tutto sommato modesto dopo la pubblicizzata conferenza dei servizi del 3 maggio, dalla quale, in chiarissimo burocratese, avrebbe dovuto scaturire un intervento progettuale risolutivo che potesse, in tempi brevi, mettere la biblioteca nelle condizioni di acquisire il nulla osta dei Vigili del Fuoco. Ciò che finora pare abbia invece generato solo una nota dell'Assessore competentese c'è dell'altro e più fruttuoso non sappiamo, pur continuando a sperare che ci sia della quale il dottor Lo Iacono non pare soddisfatto. Almeno a giudicare dalla lettera che, finora senza riscontro, egli ha inviato il 19 maggio ai vertici dell'Assessorato. Si capisce, oltre che alla conoscenza dell'on. Fabio Granata, anche a quella del Dirigente Generale dottor Giuseppe Grado e degli alti funzionari interessati del regionale dicastero. Con tale lettera che ha per oggetto il Dpr 30 giugno 1995, n.418, relativo alle norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a Biblioteche ed Archivi Lo Iacono ha chiarito in pratica di non essersi sentito sufficientemente garantito dalla nota assessoriale. Con la quale è stato conferito alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo l'incarico di predisporre il progetto esecutivo dei lavori di restauro, piano che lo storico dell'arte ritiene debba ovviamente comprendere l'adeguamento alla normativa antincendio. E quanto egli sia rimasto poco soddisfatto della piega che ha preso l'iter delle attese provvidenze, ci vuol poco a capirlo. Infatti, dopo avere realizzato che al finanziamento dei suddetti lavori l'Assessorato procederà, anche se con assoluta priorità, con i fondi disponibili per il prossimo esercizio finanziario , il Direttore della Biblioteca ha chiuso la sua lettera come segue: "Tenuto conto dell'inevitabile allungarsi dei tempi tecnici ritengo, in ultimo, imprescindibile l'assunzione di una chiara e precisa responsabilità da parte dell'Assessorato in ordine alla legittimità della permanenza del regime di apertura al pubblico della Biblioteca, con oltre 800 utenti al giorno, e della permanenza contestuale, all'interno di essa, di dipendenti e di circa un milione di documenti. Si reitera pertanto quanto espresso nella precedente nota dello scrivente, del 9 aprile 2004, e si conferma la necessità di disporre la chiusura immediata della Biblioteca". E' così che il direttore della Biblioteca Regionale Centrale è rimasto in attesa di un urgente riscontro che fino a ieri, ripetiamo, non era ancora arrivato. Ma che è ugualmente atteso dai tantissimi che non smettono di ritenere l'Istituzione parte irri-nunciabile di un patrimonio che è dell'umanità e che non può restare improduttivo dentro i confini altrimenti angusti dell'autonomia regionale.
LA POLEMICA. Quando le Istituzioni sono sorde
Il direttore della Biblioteca Regionale Centrale, Giuseppe Lo Iacono, ha inviato una lettera al Ministero della Cultura e al Consiglio Regionale della Sicilia, in cui esprime la sua insoddisfazione per la mancata risoluzione della situazione della biblioteca. La situazione è tale che la biblioteca è stata chiusa per motivi di sicurezza antincendio, e il direttore Lo Iacono non è soddisfatto della risposta dell'Assessorato alla Cultura, che ha conferito l'incarico di predisporre il progetto esecutivo dei lavori di restauro alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo.
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