Parla lagronomo Giuseppe Barbera: un tesoro a rischio Lintervista Giuseppe Barbera è uno dei massimi esperti di alberi. Insegna a Palermo e ha scritto Tuttifrutti e Abbracciare gli alberi (Mondadori). Quanto rischiano i Patriarchi? «Tanto. Un anno fa è morta una roverella nel Parco della Favorita a Palermo. Aveva 350 anni e non ha resistito agli sbalzi climatici. Una tromba daria, invece, stroncò il pino del Kaos, ad Agrigento, caro a Luigi Pirandello. Ma per altri alberi secolari i pericoli vengono dagli uomini». Per esempio? «Lantico pino loricato del Parco del Pollino è stato gravemente danneggiato da un incendio. Da qualche tempo in Puglia molti ulivi centenari vengono sradicati e trapiantati in Veneto o in Lombardia. E lì soffrono, fino a morire». Nonostante letà elevata? «Stentano ad adattarsi proprio per letà, perché non si riesce a riprodurre lequilibrio fra lampiezza della chioma e quella delle radici. Ora la Regione Puglia ha varato leggi severe. Ma un caso di trapianto scriteriato è avvenuto anche a Villa Certosa, dove hanno portato una decina di ulivi andalusi. Almeno la metà non hanno retto e sono morti».