Prodotti tipici e ospitalità in campagna per dare fiato all'economia Sono giorni cruciali per il futuro di Orbetello tra sviluppo agricolo, in cui confluirà anche il rilancio turistico, e industriale. Un futuro indicato nel regolamento urbanistico la cui vicina approvazione si vuole in accordo con le aspettative dei cittadini. Che oggi si ritroveranno per parlare di attrezzature pubbliche e qualità dell'abitare, filiera produttiva e ruralità e turismo e mare. Interessante, come accennavamo, l'interazione tra agricoltura, pesca e turismo su cui ruota quasi l'intero regolamento urbanistico lagunare e che si basa sull'incentivazione di agriturismi, commercializzazione dei prodotti tipici, mostre e quant'altro. "Sedi" di questi progetti saranno aree (da riqualificare) come Topaie, Campolungo ed ex Sipe Nobel. Impianti per il turismo rurale e termale sorgeranno a Talamone dall'esclusivo restauro del patrimonio esistente, mentre ad Albinia è prevista la realizzazione di grandi impianti di trasformazione agroalimentare ed alla Parrina, La Selva, e alla Fornace di Polverosa la creazione di altri agriturismi, sulla scia del successo di quelli esistenti. Riqualificazione dell'offerta ricettiva e dei servizi anche sul Tombolo di Giannella. Insomma, disco verde a industria, pesca in laguna e agricoltura purché non vengano disgiunti dal turismo, obbiettivo principale come dimostra la ristrutturazione del porto di Talamone. E questo non solo tramite gli agriturismi, ma anche favorendo la cosiddetta filiera corta con aziende che sono in grado di vendere direttamente ai consumatori, senza ulteriori passaggi, tanto ricercate da chi in città ha come punti di riferimento solo i supermarket. Si tratta in fondo di una evoluzione territoriale che ha sempre seguito quella sociale e che è iniziata negli anni'50 con le bonifiche dell'Ente Maremma in centri come S. Donato e Polverosa. E adesso si prosegue grazie a questo regolamento urbanistico per il quale l'amministrazione comunale chiede il consenso e, se vogliamo, l'aiuto dei cittadini. Nascono così questi tre tavoli tematici per singoli ed associazioni che hanno presentato richiesta scritta. Oltre alle persone, siederanno attorno ad essi un esperto che illustrerà il tema in discussione ed un facilitatore, ovvero un mediatore tra il partecipante e l'esperto. Un percorso nuovo di cui l'amministrazione è convinta. "Servirà - si legge nell'illustrazione - a favorire una maggior comprensione e una più facile comunicazione tra amministrazione e cittadini. Si tratta dunque di raccogliere una sfida: usare un metodo partecipato che si poggia sulla responsabilità di tutti". Resta adesso da verificare la risposta della gente, solitamente intimorita solo dal termine "urbanistica", salvo poi capire che questo tipo di scelte si traducono in una realtà che li riguarda estremamente da vicino.