Italia Nostra insorge contro la cementificazione e i permessi a costruire rilasciati dall'amministrazione Favilla. Chiede al sindaco un incontro urgentissimo e chiede che al tavolo siedano, oltre Italia Nostra, associazioni e soggetti nati in città per difendere l'ambiente: Legambiente Lucca, Wwf Lucca, associazione Parco Sant'Anna, Laboratorio urbanistica partecipata, Vivere il centro storico. «È nella tarda primavera 2008 che il Comune "scopre" e rende pubblico ufficialmente quello che tutti già avevano intuito e, come noi, segnalato dall'autunno 2007: che in diverse zone (Utoe) di questo territorio si era costruito molto di più (e illegittimamente!) calpestando i limiti invalicabili che il piano strutturale aveva fissato per queste zone», spiega il presidente di Italia Nostra Lucca Roberto Mannocci. «Nel settembre 2008 la giunta adotta una delibera che avvia il procedimento per predisporre una "variante al piano strutturale per la ridistribuzione delle quantità edificatorie", ovvero per sanare la gravissima situazione creatasi, togliendo volumetrie dove non erano ancora state impegnate e assegnandole ove erano state superate. In tale delibera la giunta esplicita "di prendere atto che, al momento, il responsabile del procedimento è il dirigente architetto Maurizio Tani, riservandosi l'individuazione di altro soggetto a cui assegnare la responsabilità del procedimento connesso alla variante in questione". Oggi non è stato individuato alcun "altro soggetto"». «Soltanto tre mesi più tardi - ripercorre Mannocci - lo stesso dirigente attiva la procedura per selezionare personale esterno all'ente per incarichi in campo urbanistico e l'apposito avviso di evidenza pubblica viene pubblicato solo il 5 febbraio 2009 con scadenza 6 marzo successivo. Si candidano 34 professionisti: si assegna agli architetti Bedini e Cinquini (primi in graduatoria) l'incarico di "coordinamento scientifico e attività di orientamento e consulenza per la formazione degli strumenti di monitoraggio e valutazione integrata finalizzati alla successiva redazione della variante generale al regolamento urbanistico». Mannocci sottolinea che «agli stessi architetti non è ancora stato dato l'incarico formale della variante degli strumenti urbanistici. Hanno svolto il loro compito nei sei mesi successivi producendo un materiale conoscitivo (sembra) assai voluminoso. In questo lunghissimo tempo (14 mesi) non c'è stata alcuna illustrazione formale al consiglio comunale. Il coinvolgimento dei consiglieri è stato limitato a un paio di incontri con i componenti la commissione urbanistica. Anche l'incontro con i consiglieri annunciato dal sindaco per il 10 novembre, sarà informale e informativo». Mannocci accusa anche il Comune di non avere contattato categorie economiche, associazioni e la cittadinanza come invece prescrive la legge. E ora il Comune dichiara di aver già fissato un incontro con le categorie professionali. E il resto della comunità?».
LUCCA. Contestato il regolamento urbanistico della giunta Favilla. Ambientalisti contro il Comune Non si decide senza confronto
Il Comune di Lucca ha avviato un procedimento per predisporre una "variante al piano strutturale per la ridistribuzione delle quantità edificatorie" per sanare la situazione creatasi a causa della cementificazione e dei permessi a costruire rilasciati dall'amministrazione Favilla. Il dirigente architetto Maurizio Tani è stato incaricato del procedimento, ma non è stato individuato un altro soggetto per assegnare la responsabilità. Tre mesi dopo, Tani ha attivato la procedura per selezionare personale esterno all'ente per incarichi in campo urbanistico.
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